Alla recente Convention del Partito Democratico americano, che si è tenuta a Chicago, è stato tutto talmente perfetto che per certi versi perfino è sembrato finto! I protagonisti hanno parlato come leggessero uno spartito…mi è venuto in mente lo “spartito” perché i relatori rispettavano i tempi come seguissero la bacchetta di un direttore d’orchestra! I sorrisi dei protagonisti mettevano in mostra dentature perfette. Infine quella gestualità armoniosa, ed allo stesso tempo rassicurante, accompagnata dalla tonalità della voce, ha comunicato alle migliaia di partecipanti in presenza, ed ai milioni che hanno seguito l’avvenimento in televisione, un forte “sentimento” di appartenenza. Insomma tutti, o quasi, si sono sentiti parte di quell’America inclusiva che perfino ha dato speranza ai senzatetto ed a tutti coloro che nel mondo, in un certo senso, vorrebbero essere “adottati” dai discendenti degli Yankee del nord-est…magari quelli arrivati prima del 1776. Ma passiamo al gossip: come mai solo pochi hanno sottolineato gli indiscussi meriti dell’ottantaquattrenne Nancy Pelosi nel rilanciare il partito e la speranza di poter contrastare i Repubblicani alle prossime elezioni di novembre?! Metto in evidenza questo fatto perché negli ultimi mesi la comunicazione tout court ha posto sul “patibolo” lo scontro tra Biden e Trump, colpevoli, secondo gli opinion leader, di essere “anziani”…talmente anziani che ci è voluta tutta la fermezza della potente ex Presidente della Camera per rimettere in corsa e rendere più affascinante, e meno scontata, la sfida per la Casa Bianca. Viviamo un mondo curioso. Pensate, la Signora Kamala Harris, tanto criticata come Vice Presidente fino a ieri, in Italia è diventata addirittura la speranza del popolo americano, mentre l’Europa l’aspetta impaziente come fosse un Messia. Accidenti quante parole inutili usiamo durante la giornata e quante di queste parole rinneghiamo prima del tramonto come a perpetuare le parole di Gesù “Prima che il gallo canti tu mi rinnegherai tre volte”! Dall’altra parte i Repubblicani, invece, già da tempo si sono affidati a Donald Trump che in cuor suo, ed anche dei suoi sostenitori, si era praticamente insediato nello “Studio Ovale”! Certo non vorrei essere nei panni dei suoi strateghi della comunicazione, i quali dovranno riscrivere l’intera sceneggiatura della campagna elettorale non potendo certo ricorrere al sorriso e ai denti bianchi in quanto, come dicevo prima, i dentisti sono stati tutti prenotati dai Democratici. Però, volendo, c’è ancora tempo per sottolineare con forza che sotto la sua Presidenza il mondo avrà meno guerre e naturalmente ciò renderà più poveri gli azionisti delle multinazionali delle armi…e su questo argomento saranno molti a calare il sipario del sorriso. Personalmente non ho mai creduto che la pace si ottenga con le mine antiuomo che rendono invalidi i bambini. Nel mio mondo immaginario vorrei vedere gli eserciti affrontarsi a ceffoni…troppo facile sparare di nascosto! Alla recente Convention del Partito Democratico americano avrei visto volentieri meno protervia e più enfasi sull’argomento della pace. Si stima che in Palestina negli ultimi mesi siano stati ammazzati 14.000 ragazzini. Forse la Convention democratica è stata finta davvero!
Democratici: una Convention così vera da sembrare finta