Il Fondo

Paralimpiadi: a tutti gli atleti…braaaaaaavi!

Inizio questo breve articolo con un grande grazie al pubblico di Parigi che, con la sua generosa partecipazione, ha permesso agli atleti di trovare ancora più energia per competere. Un pubblico che ha ignorato le disabilità dei campioni, ma è rimasto affascinato dalle prestazioni che in alcuni casi hanno dato l’idea di aver “strofinato” la lampada di Aladino ottenendo risultati inaspettati. Attori che sono andati ben oltre lo Sport, contagiando entusiasmo e voglia di ricominciare; parafrasando il film di Roberto Benigni: La vita è bella. Un messaggio che sono certo arriverà a tutti coloro che conducono un’esistenza da stanchi e svogliati, ed in questa apatia cercano stimoli “sintetici” per sentirsi vivi. Soprattutto un messaggio a tutte quelle persone che nel mondo del lavoro non cercano motivazioni per migliorare le rispettive posizioni e competere con gli altri, ma si rassegano al trantran quotidiano svogliati e con poca considerazione di se stessi. Spero che anche questo “universo” si sia appassionato ai Giochi paralimpici di Parigi che hanno segnato il passo del cambiamento.
Non più Paralimpiadi defilate all’ombra delle Olimpiadi iniziate all’Acqua Cetosa a Roma dando l’idea quasi di vergognarsene. La Ville Lumiere ed il suo meraviglioso pubblico hanno offerto la possibilità di valutare le prestazioni atletiche dei ragazzi e delle ragazze protagonisti dell’Evento. Infine, lasciate che da parte nostra vengano fatti i complimenti a Casa Italia per la decisione del claim del progetto, dove in questa occasione è stata scelta una locuzione francese particolare: physique du role. Accidenti, semplicemente geniale. Agli atleti con convinzione ed entusiasmo dico…braaaaaaavi!