Ho già scritto che trovo poco simpatici i colleghi radical chic con lo sguardo rivolto a Sinistra, ma a parte l’impegno che mettono per apparire tali bisogna riconoscere che sono bravi: studiano, si documentano, approfondiscono le inchieste giornalistiche e poi, magari esagerando, “randellano” con le parole una Destra che da quando è al Governo pare sempre più in difficoltà. Voglio dire che viene offerta loro abbondante – materia prima – su cui lavorare, quando non è il Vice Presidente del Consiglio, nonché ministro dei Trasporti Matteo Salvini a fornire il pretesto di far scorrere fiumi d’inchiostro sui fogli di carta immacolati. Insomma, la classe dirigente di Centro Destra dà l’idea di essere una fonte inesauribile di notizie per scrivere articoli. A proposito del Dicastero dei Trasporti, assegnato al Segretario della Lega, mi viene in mente uno dei suoi predecessori: Danilo Toninelli, noto esponente del Movimento 5Stelle della prima ora che all’epoca ricordava i bambini più piccoli quando combinano una marachella dicendo “ho fatto un macello”! Almeno era così che si esprimeva un simpaticissimo discolo che conoscevo. Adesso i colleghi con le dimissioni del tenero Gennaro Sangiuliano, in piena crisi ormonale, hanno sentito l’odore del “sangue” e non molleranno la presa; si avventeranno contro un altro ministro, questa volta del turismo: Daniela Santanchè. Anche lei, al pari dei giornalisti radical chic, è una tosta, non si spaventa come il povero Gennaro, ma a leggere quanto le viene attribuito dall’Informazione di “cose” discutibili pare ne abbia combinate una più di Bertoldo! Si dice che in autunno la sua posizione potrebbe precipitare. L’unico che la difende con enfasi è il noto imprenditore Flavio Briatore, personaggio simpatico…almeno da quando Maurizio Crozza gli ha dedicato le sue attenzioni! Sempre più spesso l’onorevole Santanchè con i suoi atteggiamenti da santarellina sembra voglia apparire come la ”Madonna pellegrina” della Versilia…dove si dice sia socia al Twiga. Sono molte le persone convinte che prima di accettare la nomina a ministro avrebbe dovuto mettere le sue attività, specialmente quelle turistiche, in un blind trust…o forse lo ha fatto con discrezione senza darne notizia. Ora la sua brillante carriera politica, insieme alla moltitudine delle sue imprese, ha suscitato parecchi interrogativi, al punto che nei prossimi mesi la sua posizione in merito ad alcune vicende imprenditoriali potrebbe precipitare…e farle innescare la marcia delle dimissioni da Ministro del turismo. Carica che ricopre dalla nascita del primo Governo Meloni.
Prossime dimissioni: ministro del Turismo Daniela Santanchè