Il Fondo

Manifestare non è uno “schifo”, ma democrazia

Foto wikipedia - Di Mattia Luigi Nappi - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5100308

La manifestazione pro Palestina, anche se legittima, ci fa schifo. È così che chiude il suo editoriale “La piazza della vergogna”, dello scorso 5 ottobre, il Direttore de “il Giornale”, Alessandro Sallusti. Naturalmente, anche se a modo suo, argomenta ciò che sta succedendo in Italia in merito alla festa dove vengono reclamati i diritti di un popolo martoriato vittima di Israele e dello stesso Hamas che lo usa come scudo umano. Noi, invece, apprezziamo le manifestazioni perché crediamo che la stragrande maggioranza dei partecipanti alle “feste” parteggino per il più debole e per le decine di migliaia di morti che questo scontro sta provocando coinvolgendo assurdamente i ragazzini; accidenti, non era mai successa una strage di tale portata. Ora, non è mia intenzione polemizzare con il Giornale e tantomeno fare i distinguo tra le legittime ragioni di Tel Aviv e quelle di Gaza in quanto, secondo il mio pensiero, le persone non si uccidono: qualsiasi infamità abbiano commesso. Questo non toglie che anche noi possiamo dare dei vigliacchi ai terroristi che si nascondono nei tunnel scavati sotto le scuole e sotto gli ospedali; resta il fatto, però, che a fronte delle centinaia di morti israeliani sono state uccise decine di migliaia di uomini inermi a cui non gliene frega nulla di quali siano le ragioni e quali siano i torti di tutte le parti in commedia. Si, ciò che sta accadendo in Palestina è una tragica “commedia” mediorientale che si ripete da millenni! Ho sempre sostenuto che la cultura ebraica avesse un sacro rispetto della vita umana, e vorrei continuare a pensare che sia così! Poi, per carità, capisco gli interessi in campo e, mi si lasci dire, trovo imbarazzanti le parole di Biden rivolte a Netanyahu: non colpire troppo duramente l’Iran e soprattutto si risparmino i siti nucleari e petroliferi del Paese. Tutto questo “spettacolo teatrale” si sta svolgendo sulla testa di innocenti per una campagna elettorale a stelle e strisce, dove i Democratici rischiano di perdere la Casa Bianca; anche se a loro interessa soprattutto speculare sul prezzo dell’oro nero mantenendo fermo il principio del profitto, costi quel che costi. Non per questo le altre Nazioni sono da meno, però nello specifico la cosa che colpisce di più è la frase pronunciata dal Presidente Biden. Parola d’ordine: salvare i pozzi di petrolio. Ma per tornare all’editoriale di Sallusti, sono meravigliato che una persona solitamente misurata come lui si sia lasciata andare a parole poco consone da pubblicare sullo storico “Giornale” fondato da Montanelli. Per ciò che conta ho sempre apprezzato il Direttore della testata; anzi, quando al mattino sfoglio i quotidiani il primo editoriale che leggo è il suo! Per questo mi piacerebbe si ravvedesse in merito alla parola “schifo” rivolta alla festa di Roma del 5 ottobre a favore del popolo palestinese. Manifestare le proprie opinioni non è uno schifo, ma il pilastro portante della nostra democrazia.