Il Fondo

Eletto Trump, Musk esulta

ELON MUSK

L’elezione di Donald Trump come 47° Presidente degli Stati Uniti lascia un senso di inquietudine, soprattutto considerando che uno dei fattori decisivi potrebbe essere stato il sostegno di Elon Musk con il suo immenso impero economico. Non rassicura l’idea che questi due uomini possano ora influenzare i destini di tutti noi. È vero, esiste il Parlamento, concepito per bilanciare qualsiasi potenziale rischio. Tuttavia, la Costituzione americana, ratificata nel 1788 e in vigore dall’anno successivo, pur avendo subito 27 modifiche per adattarsi a un Paese in continua evoluzione, avrebbe mai potuto prevedere che un Presidente potesse “dipendere” dall’uomo più ricco e potente del mondo? Temo di sì, seppur con qualche titubanza. È doveroso ricordare, a titolo informativo, che Elon Musk è capace, da solo, di lanciare missili nello spazio e farli rientrare sulla stessa rampa di lancio, pronti per ripartire in autonomia. Do you understand? Sottolineiamo questo aspetto perché, da oggi, molte cose sono cambiate: la società è mutata, noi stessi siamo cambiati e anche il modo di governare sembra trasformato, certamente meno accomodante rispetto a un tempo. Se ciò porterà a un miglioramento o a un peggioramento, lo scopriremo. Personalmente, non sono ottimista, ma questa è solo un’opinione di parte, legata a una visione che vorrebbe vedere i cambiamenti decisi insieme, in piena libertà e democrazia. Ma se a decidere saranno in due, anche se – per assurdo – mi rendessero ricco, non mi sentirei tranquillo. Avrei preferito l’“effetto Kamala”, convinto che, pur da Presidente, Harris sarebbe stata circondata da un entourage numeroso e forse anche conflittuale, segno inequivocabile di democrazia e libertà. Con Elon Musk e Donald Trump, invece, non so cosa aspettarmi. Forse è solo una visione antica e poco incline ad adeguarsi ai tempi odierni. Facciamoci il segno della croce e speriamo che Musk esulti un po’ meno e che Trump governi guardando ai suoi concittadini, senza dimenticare che l’Europa è sempre stata un’alleata leale e affidabile. Che Dio ce la mandi buona. Da parte nostra, buon lavoro al “vecchio-nuovo” Presidente americano…e ai suoi consiglieri!