Il Fondo

Il caso Gemmato e gli uomini piccoli piccoli

Il polverone sollevato intorno al nostro Vice Ministro della Salute, relativo alla sua partecipazione societaria del 10% in una clinica privata a Bari, è uno scoop che non c’è. La partecipazione era stata infatti dichiarata correttamente dallo stesso Gemmato al momento dell’accettazione della carica governativa. Questo episodio, piuttosto, evidenzia la “povertà” di quegli uomini che, in ambito sanitario, sia come professionisti privati sia come gestori di attività privatistiche, approfittano dell’ingenuità dei pazienti, promettendo loro che, con una parola giusta detta da Picone, riusciranno a ottenere un esame diagnostico anticipato in ospedale. Tuttavia, questo non fa scandalo: nessuno di noi denuncia tali comportamenti, e sappiamo bene che la “parolina” di un amico, dal Nord al Sud del Paese, è utile per saltare la fila. Tutto normale, allora? Sì, tutto normale. La cosa diventa spiacevole e, permettetemi di dire, anche ingenua, quando si vuole “strafare”, come nel caso dell’azienda sanitaria privata di cui Gemmato detiene il 10%. Alcuni “uomini piccoli piccoli” dell’entourage della struttura barese hanno sentito l’inutile necessità di pubblicizzare che, tra i servizi offerti, si poteva contare anche su una parola buona per evitare le chilometriche liste d’attesa per un esame clinico. Piccoli, perché ostentare “io sono ricco e famoso” è sbagliato dal punto di vista comunicativo; doppiamente piccoli, perché vantarsi di essere amici di Picone non porta mai bene…soprattutto quando i pazienti già sanno che tu sei Picone! Questo sistema di passaparola, detto e non detto, del tipo “venga da me per una visita privata, poi la opererò personalmente in ospedale”, è comunemente noto. Perciò è inutile rimarcarlo e persino controproducente farne uno slogan. Non sappiamo se davvero, nella clinica di cui Gemmato è socio, siano state esercitate pressioni pubblicitarie sui pazienti per convincerli a ricorrere ai servizi della struttura del “Dottor Terzilli”. Possiamo solo rifarci a un antico detto popolare: dove c’è fumo, qualcosa brucia! O ricordare le parole di Andreotti: “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

I tempi della clinica Villa Celeste convenzionata con la mutua e della Democrazia Cristiana sono lontani: oggi i giovani sono decisamente più intraprendenti, talvolta al punto di commettere errori nei modi e nelle forme. Eppure, evitare di apparire uomini piccoli piccoli non è difficile…basta iniettarsi ogni mattina una dose di umiltà!