Il Fondo

Europa: un lavoro fitto fitto per nominare Fitto

RAFFAELE FITTO MINISTRO PER GLI AFFARI EUROPEI IL SUD LE POLITICHE DI COESIONE E IL PNRR

Non è facile gestire una “multiproprietà” con numerosi azionisti che possiedono le stesse quote: nel caso dell’Unione Europea, si tratta di 27 membri, ciascuno con uguale diritto di voto. È inutile ora ripensare a ciò che poteva essere e non è stato, o rimettere in discussione tutto cambiando il regolamento in piena recessione…sarebbe un disastro. L’idea di coinvolgere Cencelli per risolvere ogni cosa ormai è impensabile. Dico questo perché l’unica strada percorribile per snellire le procedure passa attraverso la burocrazia, che di per sé non è un male, ma deve essere resa più agile. In un gioco di parole, la Commissione si trova a deliberare, proprio in queste ore, sulle nomine dei Vice Presidenti e dei Commissari, in una rete intricata che rende il lavoro fitto fitto per confermare il nostro Fitto. La soluzione proposta sarebbe votare in blocco i 16 Commissari già designati dalla Presidente von der Leyen, per evitare complicazioni in un’Europa che già accusa un ritardo di cinque mesi dall’esito del voto. Intanto, Donald Trump, che ufficialmente si insedierà alla Casa Bianca il 20 gennaio, ha già iniziato a fare nomine, per essere operativo fin dal giorno successivo al suo insediamento. Comprendete le difficoltà con cui noi europei ci muoviamo per affrontare la sfida della sopravvivenza? Con in più il peso di un’immigrazione che ogni Paese membro gestisce secondo proprie regole. Noi, ad esempio, seguiamo la politica della “deportazione” in Albania, che sta generando ulteriori tensioni tra Parlamento e magistratura. Ora, estendendo questa riflessione a tutti i 27 membri della multiproprietà europea, con i rispettivi problemi interni, si capisce che il caos è totale. E si capisce anche perché, come in un incubo notturno, corriamo senza fare un passo avanti dal 1° gennaio 2002, quando abbiamo varato l’unica vera iniziativa comune: l’Euro. Peraltro, non adottato da tutti. Se l’obiettivo della Commissione deve essere quello di evitare le trappole che ogni Paese tende agli altri per trarre vantaggi nella multiproprietà europea, di strada ne faremo sempre meno. Accidenti, ma quando inizieremo a lavorare seriamente su un Esercito e una Sanità unici, per esempio? O vogliamo continuare a sottrarci medici e infermieri tra Paesi membri? Sono questi i temi che faranno sentire gli europei davvero europei – altro che costringere i Commissari proposti dalla Presidente a “sudare” per ottenere la conferma del Parlamento, in un lavoro fitto fitto per confermare Fitto!