Dopo un lungo periodo di fumate nere, perfettamente in sintonia con i colori della Destra, finalmente le finestre si sono spalancate, e una “fumata bianca” ha annunciato l’accordo tra Popolari, Socialisti e Liberali. Un’intesa che, all’interno di una coalizione orientata a Sinistra, ha accettato senza troppi scandali la presenza di un conservatore al tavolo “conviviale” del Governo Europeo. Certo, il Parlamento dovrà deliberare nelle prossime ore, ma ormai i giochi sono fatti: Fitto non solo Vicepresidente Esecutivo, ma anche Commissario con delega alla Coesione. Non sarà esattamente la stessa delega di Gentiloni, ma, come si suol dire, “a caval donato non si guarda in bocca”. E in fondo, accettare con eleganza un dono senza soffermarsi troppo sui dettagli è un atteggiamento che possiamo ritenere appropriato.
Ora non resta che augurarsi che non emergano nuovi intoppi, così da poter iniziare a lavorare già dalla prossima settimana sui dossier più urgenti. Uno su tutti, la questione russo-ucraina, che sembra precipitare: Francia e Regno Unito si sono rapidamente accodati agli Stati Uniti, dando il via libera a Zelensky per l’uso di missili a lungo raggio, i quali hanno già colpito alcuni territori russi.
Il Regno Unito, essendo fuori dall’Unione Europea, agisce secondo la propria agenda, assumendosene la responsabilità. Diverso è il caso della Francia, che si comporta come una volpe che perde il pelo ma non il vizio: prima dà l’autorizzazione e poi informa Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea, quasi fosse un ripensamento. Ricordate quando Sarkozy, per un “errore della sveglia”, sganciò per primo le bombe sulla Libia? Ecco, oggi la situazione è ancora più grave, considerato il contesto internazionale e le minacce nucleari che pendono sul mondo.
Ma forse non è una sorpresa: il mitico film Il vizietto non era ambientato a Parigi? I Presidenti Biden e Macron, in crisi di popolarità nei rispettivi paesi, sembrano giocare partite personali: Biden contro Trump, Macron contro Marine Le Pen, sempre più favorita per le prossime elezioni presidenziali francesi.
In un mondo dominato dalla virtualità e dalla rete, ci si aspetterebbe che la classe dirigente occidentale agisse con rigore e responsabilità. Eppure, sembra che ognuno pensi solo a sé stesso, trascurando gli altri. Almeno un tempo i re si occupavano del loro regno – anche se, in fondo, era la stessa cosa.
Per ora, però, concentriamoci su ciò che è certo: habemus Fitto. Al resto penseremo domani.