Gli automobilisti italiani sono preoccupati dalla poca chiarezza del nuovo Codice della Strada, recentemente entrato in vigore. Se, come afferma il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, nulla è cambiato rispetto al passato, sarebbe stato sufficiente aggiungere un paragrafo al vecchio codice, specificando che, per una questione di uniformità nazionale, le sanzioni in vigore restano ma vengono triplicate: triplicano i tempi per il ritiro della patente e le multe. Tutto qui? Pare proprio di sì. Ma allora, perché attivare una macchina burocratica complicata per esprimere tre concetti attraverso un intero manoscritto? Evidentemente, le parole del Vice Presidente del Consiglio, sempre attivo e con la testa in costante movimento, sono imprecise. Ma entriamo nel merito dell’ansia reale che suscita questo nuovo provvedimento. Il Codice della Strada diventa infatti molto più severo nei confronti di chi viene sorpreso alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Nulla da obiettare, anzi, ottima iniziativa, ministro! Però, sarebbe necessario chiarire in maniera inequivocabile cosa si intende esattamente per “droghe”, sia per gli agenti che per gli automobilisti. Ad esempio: è considerato drogato chi si mette alla guida dopo un massaggio con “costebol”, una sostanza che potrebbe compromettere la carriera tennistica di Jannik Sinner? Ci sono molti pazienti che assumono cannabis come parte di un trattamento terapeutico per il dolore: devono viaggiare con il medico a bordo per certificare la regolarità della terapia? E se non lo fanno, cosa succede? Il verbale verrà redatto dalla polizia, con tutte le conseguenze del caso, e l’automobilista dovrà affrontare il giudice, passando notti insonni, spendendo soldi per un avvocato e sottraendo tempo al lavoro, spesso già precario. E che dire delle gocce di Valium o Xanax, ormai utilizzate dalla maggior parte degli italiani per dormire? Come vengono classificate? Droghe? E per quanto tempo restano nel corpo umano prima di essere smaltite? Dobbiamo consultare un medico? Cos’è questo nuovo Codice della Strada, un’ulteriore complicazione per il settore automobilistico? So che questa osservazione potrebbe sembrare polemica e forse avrei dovuto evitarla, ma quando sembra che il ministro Salvini vada al ministero per lavorare tranquillamente, ecco che di notte gli viene un’idea, e la mattina dopo ci ritroviamo con una nuova invenzione. Un vero e proprio laboratorio di idee. Non potevamo passare un Natale tranquillo senza complicarci ulteriormente la vita, piuttosto che penalizzare i soliti automobilisti, i ristoranti, i bar e tutte quelle attività commerciali che quotidianamente dichiara di voler aiutare? Ormai, il dado è tratto: ci faccia sapere, magari con un tweet, anzi un “X”, se i farmaci sono considerati droghe!
Codice della Strada: si chiarisca se i farmaci sono droghe