Il Fondo

Altri 400 morti a Gaza: Netanyahu è da lobotomizzare

Pensavamo che la guerra conseguente all’atto barbarico compiuto dai macellai di Hamas in Israele il 7 ottobre 2023, che, ricordiamolo, ha provocato alcune centinaia di morti, e la successiva vendetta degli israeliani, i quali a loro volta, negli anni successivi, hanno inflitto perdite al nemico di circa cinquantamila morti, di cui la metà bambini, si fosse conclusa con la fragile tregua e lo scambio dei prigionieri. Questo nonostante il nervosismo provocato dalla teatralità della liberazione degli ostaggi israeliani da parte di Hamas. Ora, è vero che le minacce non sono mai cessate, ma il violento attacco a Gaza di questa notte, con un numero di vittime spaventoso, di cui ancora una volta la metà bambini, è desolante. Desolante se si pensa che la città è già stata rasa al suolo più volte. Quella stessa città che, insieme a Trump, Netanyahu vorrebbe trasformare in una sorta di Mar-a-Lago beach, ricordate? A questo punto, penso che il Tribunale Penale Internazionale debba modificare la sua sentenza nei confronti del Premier israeliano e farlo ricoverare in un ospedale psichiatrico, stile anni Cinquanta, perché venga lobotomizzato con urgenza…altro che essere lasciato ai vertici di una potenza nucleare! È giunto il tempo di agire; parole di condanna ne abbiamo scritte anche troppe in questi ultimi anni di guerra nell’area, dove sono stati commessi i delitti più efferati, come, ripetiamolo spesso per non dimenticare, l’uccisione di decine di migliaia di bambini. A Netanyahu e Hamas vanno fatte indossare due camicie di forza, possibilmente bagnate, e rinchiusi immediatamente in una cella a vita. Siamo indignati, siamo fortemente indignati, soprattutto perché l’America di Biden prima e ora di Trump, con le sue trovate di voler far diventare la costa palestinese in una fila infinita di resort dove ballare e divertirsi, ha galvanizzato ancor di più quell’esaltato del Premier israeliano. Ma l’ONU dov’è? Dall’oculista? E i crociati europei dove sono? Anche loro in fila ai confini con l’Ucraina, pronti con pala e piccone per lanciarsi a scavare le terre rare promesse da Zelensky in caso di pace? È dunque questo il mondo che abbiamo costruito? Nessuno grida vendetta di fronte all’ennesimo raid israeliano di questa notte che ha visto vittime solo bambini? Ora, la civile, diplomatica e democratica Europa si è ancora una volta lasciata rubare la scena nell’area dagli Stati Uniti. Che i 27 Capi di Stato, i Commissari e tutti i vertici dell’Unione si posizionino – fisicamente – da turisti per una settimana tra Gaza, Tel Aviv e Gerusalemme e riuniscano intorno al fuoco i vertici di quei popoli per fumare il calumet della pace: unica scena rilassante che mi viene in mente pensando all’America di Trump! E, soprattutto, si accertino che Netanyahu e Hamas vengano lobotomizzati.