Il Fondo

Le armi sono stupide come chi le usa

Foto wikipedia

Le armi sono stupide come chi le usa

di Angelo Santoro

 

Oggi tutto è intelligente.

Ogni oggetto ha un’anima digitale,

persino l’intelligenza

si è fatta più astuta,

grazie all’artificiale.

 

E allora eccole,

le armi intelligenti.

Precise. Chirurgiche.

Capaci – si dice – di colpire

solo i bersagli giusti.

 

Ma poi, quando sbagliano,

uccidono sempre gli stessi.

 

A Sumy, in Ucraina,

era la Domenica delle Palme.

La gente andava a messa.

Due missili sono scesi dal cielo

come angeli al contrario.

E hanno strappato la vita

a decine di civili,

a bambini

che forse tenevano in mano

un ramoscello d’ulivo.

 

“Abbiamo commesso un errore,”

avrebbe detto Putin.

Come se bastasse.

Come se bastasse mai.

 

Nel mondo ci sono oggi 56 guerre.

Ma una, più di tutte,

fa tremare le coscienze:

Israele e Palestina.

Là, le bombe intelligenti

non sbagliano.

Sembrano vedere solo i bambini,

li inseguono, li trovano,

li spezzano.

Con freddezza.

Con metodo.

 

Ditemi voi

che intelligenza è questa.

 

Se davvero fossero così sagge,

queste armi,

saprebbero riconoscere

chi comanda il massacro.

Colpirebbero Netanyahu,

che si sveglia,

fa colazione con la famiglia,

poi, squadra e compasso alla mano,

disegna traiettorie

verso ciò che resta

dell’infanzia palestinese.

 

E nessuno si scusa.

Né lui.

Né chi lo sostiene.

Nemmeno l’Europa,

che più di altri

dovrebbe sapere

cosa significa

essere perseguitati,

cacciati,

annientati

da mani infami.

 

No,

non bastano gli ostaggi

per giustificare decine di migliaia

di bambini uccisi

nella completa indifferenza.

 

L’Occidente

si è ritagliato il ruolo del ragioniere:

conta i morti,

ma non sfiora mai i contabili della guerra.

 

Abbiamo affidato

all’intelligenza artificiale

le nostre speranze.

Ma alla fine,

a gestirla,

è sempre l’uomo.

 

E allora, punto e a capo.

Come ieri.

Come l’altro ieri.

Con una sola differenza:

un tempo, per uccidere,

servivano archi, frecce,

mesi di assedio.

 

Oggi basta un clic.

E voilà:

una città si cancella

mentre la gente entra in chiesa

la Domenica delle Palme.

 

Le armi non pensano.

Non piangono.

Non si vergognano.

Sono solo stupide.

Come chi le usa.