Le armi sono stupide come chi le usa
di Angelo Santoro
Oggi tutto è intelligente.
Ogni oggetto ha un’anima digitale,
persino l’intelligenza
si è fatta più astuta,
grazie all’artificiale.
E allora eccole,
le armi intelligenti.
Precise. Chirurgiche.
Capaci – si dice – di colpire
solo i bersagli giusti.
Ma poi, quando sbagliano,
uccidono sempre gli stessi.
A Sumy, in Ucraina,
era la Domenica delle Palme.
La gente andava a messa.
Due missili sono scesi dal cielo
come angeli al contrario.
E hanno strappato la vita
a decine di civili,
a bambini
che forse tenevano in mano
un ramoscello d’ulivo.
“Abbiamo commesso un errore,”
avrebbe detto Putin.
Come se bastasse.
Come se bastasse mai.
Nel mondo ci sono oggi 56 guerre.
Ma una, più di tutte,
fa tremare le coscienze:
Israele e Palestina.
Là, le bombe intelligenti
non sbagliano.
Sembrano vedere solo i bambini,
li inseguono, li trovano,
li spezzano.
Con freddezza.
Con metodo.
Ditemi voi
che intelligenza è questa.
Se davvero fossero così sagge,
queste armi,
saprebbero riconoscere
chi comanda il massacro.
Colpirebbero Netanyahu,
che si sveglia,
fa colazione con la famiglia,
poi, squadra e compasso alla mano,
disegna traiettorie
verso ciò che resta
dell’infanzia palestinese.
E nessuno si scusa.
Né lui.
Né chi lo sostiene.
Nemmeno l’Europa,
che più di altri
dovrebbe sapere
cosa significa
essere perseguitati,
cacciati,
annientati
da mani infami.
No,
non bastano gli ostaggi
per giustificare decine di migliaia
di bambini uccisi
nella completa indifferenza.
L’Occidente
si è ritagliato il ruolo del ragioniere:
conta i morti,
ma non sfiora mai i contabili della guerra.
Abbiamo affidato
all’intelligenza artificiale
le nostre speranze.
Ma alla fine,
a gestirla,
è sempre l’uomo.
E allora, punto e a capo.
Come ieri.
Come l’altro ieri.
Con una sola differenza:
un tempo, per uccidere,
servivano archi, frecce,
mesi di assedio.
Oggi basta un clic.
E voilà:
una città si cancella
mentre la gente entra in chiesa
la Domenica delle Palme.
Le armi non pensano.
Non piangono.
Non si vergognano.
Sono solo stupide.
Come chi le usa.