Il 2 giugno rappresenta per l’Italia molto più di una semplice ricorrenza. È la giornata in cui il Paese celebra la propria identità repubblicana, in un momento che si colloca idealmente accanto al 14 luglio francese, anniversario della presa della Bastiglia, e al 4 luglio statunitense, data della dichiarazione d’indipendenza dalla Gran Bretagna. La prima celebrazione ufficiale risale al 2 giugno 1947, ma fu solo nel 1949 che la data venne proclamata festa nazionale. Il 2 giugno commemora il referendum istituzionale del 1946, nel quale gli italiani, reduci da un conflitto devastante e da oltre vent’anni di regime autoritario, furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica. La maggioranza optò per la seconda, ponendo fine alla dinastia dei Savoia e aprendo una nuova fase della storia nazionale. In quella occasione i sostenitori della Repubblica adottarono l’immagine dell’Italia turrita, simbolo allegorico della Nazione, che apparve nei materiali della campagna elettorale e sulle schede del referendum, in contrapposizione allo stemma sabaudo. La scelta suscitò discussioni: molti ritennero inopportuno l’utilizzo di un emblema che avrebbe dovuto rappresentare tutti gli italiani, al di là delle divisioni politiche. Fu anche l’ultima apparizione ufficiale dell’Italia turrita in ambito istituzionale. Il referendum del 2 giugno fu inoltre la prima consultazione a suffragio universale della storia italiana, estesa per la prima volta alle donne. Il risultato – oltre 12 milioni di voti per la Repubblica contro circa 10 milioni per la monarchia – venne annunciato il 10 giugno. Otto giorni dopo, la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana. Umberto II di Savoia, ultimo re d’Italia, scelse l’esilio per evitare ulteriori tensioni nel Paese già segnato da episodi di violenza tra monarchici e repubblicani. Lasciò l’Italia il 13 giugno, stabilendosi in Portogallo. Dal 1948, con l’entrata in vigore della nuova Costituzione, fu vietato l’ingresso in Italia ai discendenti maschi di casa Savoia, disposizione abrogata solo nel 2002. Oggi, il cerimoniale del 2 giugno si concentra a Roma, dove il Presidente della Repubblica depone una corona d’alloro all’Altare della Patria in onore del Milite Ignoto, simbolo del sacrificio collettivo. A seguire, la tradizionale parata militare lungo via dei Fori Imperiali richiama cittadini e istituzioni per celebrare la nascita dell’Italia democratica.
2 Giugno: la nascita dell’Italia democratica