Il Fondo

Pensionati all’estero: la goccia che ha fatto traboccare il mare

Per i pensionati, e non solo, il Servizio Sanitario Nazionale è sempre stato una grande rassicurazione, fiore all’occhiello del nostro Bel Paese, ammirato in tutta Europa e nel mondo. Non solo era gratuito, ma soprattutto efficace, veloce e altamente qualificato. Le cliniche private andavano bene per le partorienti agiate o per i piccoli interventi che i benestanti preferivano eseguire in case di cura più simili ad alberghi che ospedali. Tuttavia, le persone agiate sceglievano questo tipo di assistenza e, potendoselo permettere, detto fra noi, facevano anche bene. Ma quando gli esami e le operazioni erano più impegnativi, anche loro, senza esitazioni, si facevano ricoverare nei Policlinici attrezzati per ogni emergenza. Ricchi, sì, ma mica scemi. Ora che tutto o quasi è a pagamento anche per i pensionati, perché non andare a vivere altrove per ottimizzare il vitalizio che lo Stato mette a disposizione? Se poi hai bisogno di una visita o di un esame privatistico, li trovi anche all’estero, e forse a costi più vantaggiosi, in cliniche super attrezzate che fanno invidia a quelle di casa nostra. Ma l’Italia è il paese del mare, dei musei, dei teatri e di tante bellezze ineguagliabili. Che senso ha andare altrove? Certo, però queste meraviglie sono fruibili solo da chi ha la possibilità di muoversi, viaggiare da una regione all’altra, mangiare e dormire fuori, anche in piccoli alberghi ad una stella. È vero, ma tutto costa e con la pensione, anche decorosa, è difficile arrivare a fine mese. Per esempio, avete idea di quanto costino due giorni a Firenze per ammirare le bellezze degli Uffizi? Diciamolo senza ipocrisie: quella è roba da benestanti, da persone che percepiscono un vitalizio doppio rispetto a chi ha svolto l’attività di impiegato dello Stato. Ma ci sono le gite dell’ARCI, i figli, i nipotini, insomma, la famiglia…perché ostinarsi ad andare all’estero? È vero anche questo, ma quando a Milano prendi 2.000 € di pensione, e non sono pochi, il tuo pensiero la mattina è su come far quadrare i conti, e soprattutto su quella visita medica di cui potresti avere bisogno a breve. Oggi la Sanità Pubblica ti fa attendere anche un anno per una semplice ecografia, figuriamoci una risonanza! Sono tutte cose di cui, a una certa età, hai bisogno ieri, non domani. Il Servizio Sanitario Nazionale ti faceva sentire parte di un sistema dove anche tu avevi gli stessi diritti del professionista che abitava nel quartiere poco lontano dal tuo. Solo qualche chilometro. Certo, più bello e signorile, ma non ti lamentavi nemmeno se abitavi nel palazzo dove il tuo vicino impregnava l’aria con l’odore di curcuma. Un po’ come nel film “Un gatto in tangenziale”! Ed è proprio per questo che i pensionati, oltre ai vantaggi economici, si sono detti: “Se dobbiamo sopportare i profumi delle cucine più esotiche, andiamo dove possiamo parteciparvi dal vivo”. In più, c’è un clima di primavera tutto l’anno e un mare da paura…da paura nel senso che è bellissimo, mica ci sono gli squali. Quelli, semmai, stanno nei palazzi della politica. E se poi ci viene un malore e non abbiamo più i soldi per una visita privata, piuttosto che in mezzo alla nebbia della pianura padana, dove non ti trovano nemmeno i cani da caccia, meglio godersi il mare e il sole a pochi soldi e fino all’ultimo respiro. Vuoi mettere?

Scusate, ma questo è successo perché la Sanità Pubblica non funziona più come un tempo? Naturalmente, è stata la goccia che ha fatto traboccare il mare. Dio che bello “ha fatto traboccare il mare”…un minimo di poesia non guasta mai! Specialmente ad una certa età.

 

Angelo Santoro