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Mozione per una guerra così “così grande che non fa notizia”: in 27 mesi in Sudan 150 mila Morti…

Considero di una certa importanza segnalare una iniziativa assunta nel mio borgo natale – un comune prealpino del Trentino tra l’Adige e il lago di Garda – dove nella primavera scorsa sono stato eletto consigliere comunale. Da sempre Brentonico, le sue Associazioni e il Comune sono sensibili ai problemi della pace e della guerra. Già a giugno 2025 era stata approvata una mozione a sostegno del popolo palestinese ricordando che «Gaza rappresenta una delle emergenze umanitarie più gravi del nostro tempo con un bilancio di circa 55.000 vittime e decine di migliaia di feriti».

Per questo il Comune si è impegnato a «sostenere iniziative di informazione e formazione sui temi della pace e dei diritti umani, in collaborazione con le associazioni e le scuole, che contribuiscono a formare una coscienza civica, critica e solidale». Sulla base di questo impegno, i consiglieri comunali Nicola Zoller, Moreno Togni, Marina Togni, Luca Schelfi e Michele Righettini hanno presentato una mozione su una guerra che non ricorre spesso nelle cronache ma che risulta per dimensioni e crudeltà al vertice delle tragedie contemporanee e che al pari della tragedia palestinese richiede la sensibilizzazione della cittadinanza. È infatti una «una strage senza fine» quella causata dalla guerre in corso in Sudan. Così infatti la definisce un articolo pubblicato dal ‘Corriere della Sera’ del 9 agosto 2025, ricapitolando ad oggi i dati di quella guerra «così grande che non fa notizia: in 27 mesi in Sudan 150 mila morti, 14 milioni di sfollati, 25 milioni di affamati», dati che il maggiore giornale italiano – anche riferendosi ad una «meritoria inchiesta» del giornale progressista britannico ‘The Guardian’ – riporta con una conclusione che si interroga sul grado della «nostra indignazione» per una strage che minaccia di crescere ancora. Premettendo tutto questo i Consiglieri comunali proponenti la mozione, a cui si è associato l’intero Consiglio comunale, hanno espresso la propria solidarietà alle vittime di questa immane carneficina sudanese. Poi in concreto il Consiglio dell’Altopiano di Brentonico all’unanimità si è impegnato a sostenere azioni di sensibilizzazione su questi disumani e spesso dimenticati avvenimenti, proponendo una interessante iniziativa: ricordando che nella vicina città di Rovereto disponiamo di una primaria istituzione come la ‘Fondazione Opera Campana dei Caduti’ – ha proposto alla medesima Fondazione di «attivare come in passato tutte le sue potenziali energie morali e di pensiero per una autorevole e ulteriore iniziativa di informazione sulla guerra in corso in Sudan, tanto più necessaria in quanto definita dal citato ‘Corriere della Sera’ «così grande che non fa notizia»!”, come sopra riportato.

 

Nicola Zoller