Giovedì scorso, 30 ottobre, ebrei e non ebrei hanno manifestato a migliaia contro l’antisemitismo a piazza Santi Apostoli nel cuore di Roma. Uomini, donne e ragazzi in un incontro caldo e partecipato dove si è riflettuto su quello che inverosimilmente è accaduto in Europa e nel nostro paese a partire dal massacro dal 7 ottobre 2023 e, contemporaneamente, si è espressa una sincera solidarietà alla comunità ebraica e al popolo israeliano aggrediti da una poderosa campagna mediatica fatta di calunnia e denigrazione sistematica.
Gli ebrei e gli israeliani non sono e non sono mai stati un popolo di oppressori e di carnefici, sono sempre stati spinti dal bisogno di sopravvivere in mezzo a genti ostili e non sono più disposti a subire angherie e aggressioni.
Sul palco si sono succeduti i relatori, i rappresentanti delle comunità ebraiche e anche molti uomini politici: Maurizio Gasparri di FI, i capigruppo di Camera e Senato di FdI Lucio Malan e Giovanni Donzelli, la deputata dalla Lega Simonetta Matone, Luigi Marattin e Pina Picierno del PD….Decine le associazioni che hanno aderito.
È stata una manifestazione civile, composta, piena di interventi accorati e misurati, nella quale ci si sentiva a proprio agio e senza alcun timore di vetrine infrante, di negozi e automobili danneggiate e di aggressioni alle forze dell’ ordine alle quali al contrario molti esprimevano il proprio rispetto e la propria gratitudine.
In piazza sventolavano a dozzine le bandiere italiane, israeliane e quelle arcobaleno a ricordare che gli ebrei sono italiani a pieno titolo e vivono a Roma da prima di Giulio Cesare e che il cuore di tutti i partecipanti batte per Israele e per la pace, una pace però che garantisca al paese la sicurezza.
“Vogliamo essere ebrei liberi. Abbiamo un problema molto grave di antisemitismo in Italia denunciato anche dal ministro Piantedosi, e sentiamo che è importante dare una risposta. Gli ebrei hanno paura ad uscire di casa con i loro simboli, questo non è un paese libero!”
ha giustamente sottolineato Stefano Parisi presidente dell’associazione 7 OTTOBRE al quale va il merito di aver organizzato la manifestazione.
“L’antisemitismo è un male che purtroppo oggi è sdoganato, l’antisemitismo non è soltanto un male per gli ebrei ma anche una minaccia esistenziale per la nostra democrazia.” Ha dichiarato durante un’intervista Victor Fadlun presidente della comunità ebraica di Roma. E come dargli torto? Quale democrazia può tollerare che una minoranza venga emarginata, discriminata e che ai suoi esponenti venga impedito di parlare nelle università e nei luoghi pubblici, come è successo di recente all’onorevole Fiano e in questi due anni a tanti giornalisti e studiosi?
Con questa riuscitissima manifestazione si è tentato di dare una valida risposta in difesa dell’ebraismo e della nostra democrazia.