Si è votato negli Stati Uniti d’America per eleggere i Deputati, 35 Senatori e alcuni Governatori. Come era regolarmente previsto alle elezioni intermedie il GOP (Grand old Party), partito repubblicano, il partito dell’elefantino, che alle elezioni presidenziali del 2024 aveva portato alla White House per la seconda volta Donald Trump, ha perso le elezioni.
Camera e Senato sono passate all’opposizione, al partito democratico, al partito dell’asinello. Tutti ora gioiscono e gridano: Miracolo! Good morning, America! Riscoprono ora l’America. Tutto era previsto e ora tutti salgono sul carro dei vincitori. Ma si è votato in Italia? No, si è votato in America. E allora perché tanti gongolano, parlano di questa onda blu americana e cantano la canzone di Rino Gaetano: Ma il cielo è sempre più blu. Blu, perché è il colore del Partito Democratico. E’, però, una onda blu moderata. Non ci sono falce e martello. Ma perché si festeggia la sconfitta di Trump? Non andrà a casa. Resterà alla Casa Bianca per altri due anni, fino a gennaio del 2029. Sperano, allora, che questa Bluee Wave possa arrivare anche in Europa. Molti si leccano i baffi che neppure hanno.
Bentornata, America! Good morning, America! Viva la democrazia! La vittoria dei democratici è stata una cosa meravigliosa (It’s a many splendored thing). Il vento è cambiato. Prepariamoci, dicono alcuni esponenti politici italiani, a festeggiare la vittoria del prossimo anno quando si andrà alle urne per rinnovare il Parlamento. Anche noi possiamo cambiare le cose, come hanno saputo fare gli americani.
Come? Scegliendo candidati all’altezza, belli, eleganti, preparati, intelligenti, come James Talarico, Adam Hamilton, Annie Andrews, El-Sayed, molto diversi tra loro, ma accumunati dalla capacità di sfruttare il malcontento degli elettori. I democratici, in questa tornata elettorale, hanno saputo selezionare una classe dirigente molto preparata. Ma noi questi candidati non li abbiamo. Abbiamo Aboubakar Saumahoro, Salis, Albanese, Youssef Siher, qualche rapper e i ragazzi di Askatasuna. E con questi candidati la sinistra non andrà molto lontano, non andrà da nessuna parte. Good morning, America! A me questo augurio mi ricorda il Vietnam. E tutti noi sappiamo come andrò a finire. La democrazia ha vinto.
La democrazia è più forte di Trump, così hanno scritto i giornali a caratteri cubitali nelle prime pagine. Siamo perfettamente d’accordo. Ma la democrazia c’era anche nel 2024 quando Trump vinse le elezioni presidenziali. Ma l’Italia e le altre nazioni europee cosa c’entrano. E che cosa hanno da esultare. Però subito sono saliti sul carro dei vincitori e si sono intestati la vittoria. Hanno saputo, come per magia, che in America esiste la democrazia e io che ho indossato la divisa dell’U.S.Army per tre lunghi anni non posso essere che contento. Gli USA sono ancora la più grande democrazia del mondo. Ma da quando è stato eletto Presidente Trump, molti hanno sostenuto che gli USA non erano più una democrazia, perché c’era un solo uomo al comando e per di più un uomo da legare, perché pazzo, arrogante, antipatico, bugiardo e pericoloso.
Ora si son dovuti ricredere. In America si è votato liberamente e liberamente gli elettori hanno scelto Deputati, Senatori e Governatori. Ma per avere un nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America dovremmo aspettare ancora un po’ e non è detto che i desideri dei democratici, del partito dell’asinello, poi verranno esauditi.