Se state cercando eventi interessanti a Roma, martedì 5 marzo si è aperta una corposa iniziativa intitolata “Altro Teatro. Dall’Odin Teatret a Franca Rame, dalla Fondazione Barba Varley alla Fondazione Fo Rame, ai gruppi emergenti”. Si tratta di un progetto promosso da Abraxa Teatro e ideato dal suo direttore artistico, Emilio Genazzini, con il sostegno di Roma Capitale, che consiste in una serie di spettacoli teatrali ed eventi culturali – tutti all’insegna di un’arte dissidente e libera – che si terranno in vari luoghi di Roma fino al 26 marzo.
L’iniziativa ha avuto inizio martedì a Centrale Preneste con la presentazione del nuovo libro di Eugenio Barba “Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta” (Edizioni di Pagina, 2023), insieme al professore di Roma Tre Raimondo Guarino, cui è seguita la dimostrazione-spettacolo “Il fratello morto” di Julia Varley, attrice storica dell’Odin Teatret. Ieri, sempre a Centrale Preneste, si è tenuto uno spettacolo di teatro-danza del maestro indonesiano I Wayan Bawa, dal titolo “L’attore totale”.
L’iniziativa proseguirà il prossimo 13 marzo alle 18, a Centrale Preneste, con “I Tryllende Violinisti”, a cura di Antonia Cezara Cioaza e Jakob Nielsen dell’Odin Teatret: uno spettacolo per adulti e bambini in cui si mette in scena un immaginario dialogo fra due aspiranti violinisti e una serie di oggetti come bolle di sapone e banane. Lo spettacolo (che si replica alle 21 del 13 marzo e ancora alle 21 del 14 marzo) è frutto del lavoro congiunto di Eugenio Barba e di Sergio Bini Bustric, grande innovatore del teatro comico. E a proposito dell’arte dell’assurdo di Bustric, in cui coesistono mimica e illusionismo, il 26 marzo alle 21, sempre a Centrale Preneste, si terrà lo spettacolo da lui diretto e interpretato “Il Circo delle pulci”.
Il 24 marzo al Teatro Marconi la giornata sarà dedicata a Dario Fo: alle 15 sua nipote Mattea Fo presenterà con Stefano Bertea il libro di Dario Fo e Franca Rame “Una vita all’improvvisa”; alle 21 si terrà invece lo spettacolo di e con Jacopo Fo “Com’è essere figlio di Franca Rame e Dario Fo”, per la regia di Felice Cappa.
Nel calendario c’è spazio anche per il teatro emergente, con tre spettacoli indie che si terranno il 20 e il 21 marzo a Centrale Preneste: alle 18 del 20 marzo si terrà “Aedem” a cura di Opificio 03 (regia Nino Sileci), rilettura moderna del mito di Medea; alle 21 sempre del 20 marzo “Lux” a cura di Teatro Roget (regia di Rita Aprile), intrigante apologo di fantascienza ambientato in un futuro post-atomico; e alle 21 del 21 marzo “Historia” a cura di Teatro Ygramul (regia di Vania Castelfranchi), in cui la figura di Colombina è al centro di una riflessione femminista.
Infine ma non da ultimo, ci saranno anche quattro pomeriggi dedicati a letture di libri, a cura di Francesca Tranfo di Abraxa Teatro, tutti alle 17: l’11 marzo alla Biblioteca “Laurentina” si leggeranno alcuni passi da “Il Minotauro” di Friedrich Dürrenmatt; il 12 marzo alla Biblioteca “Pier Paolo Pasolini” una serie di brani di vari autori (tra cui Gandhi, Richard Bach, Tich Nhath Han) sul tema della non violenza e dell’inclusione; il 22 marzo alla Biblioteca “Gianni Rodari” tocca a Dostoevskij con “Il sogno di un uomo ridicolo”; e poi il 25 marzo alla Biblioteca “Goffredo Mameli” sarà la volta di “Il visconte dimezzato” di Italo Calvino.
Giulio Laroni