Il Fondo

“Accetta tutto”. I primi a non rispettare la privacy siamo noi

GARANTE PRIVACY PROTEZIONE DATI PERSONALI

Ormai lo facciamo senza rendercene conto, ma ogni volta che appare una notizia che ci interessa – una nuova ricetta della nonna, l’attrice che ha cambiato marito, o la prima sciocchezza che ci appare sul cellulare, ormai di dimensioni più grandi di un fazzoletto – ci viene chiesto di utilizzare i nostri dati per poter proseguire e curiosare. Noi clicchiamo “accetto”. E così, di “accetto” in “accetto”, a fine mese non sappiamo più a quanti abbiamo offerto la possibilità di accedere ai nostri dati personali, che finiscono nelle mani di quanti ci vogliono stressare con le loro proposte più fantasiose. A me, che peso 60 chili e sono alto 1 metro e 80, spesso mi scrive “slim” fast per suggerire come dimagrire 100 etti in 10 giorni…sembra una rivendita di carne magra! Insomma, in un frenetico commercio digitale di dati personali le nostre “intimità” verranno rivendute a qualcun altro in un tourbillion senza fine. La colpa non è loro, ma assolutamente nostra. Quando ci lamentiamo di essere tempestati dalle richieste più strampalate e, irritati, ci chiediamo: “Ma a chi avrò dato la mia email?” o, peggio, “Chi avrà il mio numero di telefono?” La risposta è semplice: noi glieli abbiamo dati, noi, quando giochiamo con lo smartphone perennemente acceso, ormai diventato una parte vitale del nostro corpo, come il cuore, il fegato, i polmoni…l’anima! Al punto che non sappiamo più nemmeno articolare un pensiero senza andare a confrontarci sui social con uno sconosciuto mai visto prima che chiamiamo “amico”. Ma chi ti conosce? Benvenuti nel mondo dell’illusione, nel negozio di giocattoli dell’informazione, dove veniamo aggirati a piacimento e, perfino, ci facciamo condizionare nella cosa più preziosa che abbiamo conquistato: il voto. Per carità, l’uomo è sempre stato manipolato da un altro uomo, ma prima, tra una manipolazione e l’altra, aveva la possibilità di riflettere e decidere se vendere la propria anima. Oggi, invece, la diamo via per la curiosità di leggere una notizia di gossip. Regaliamo la nostra privacy per sapere se davvero Fedez parteciperà al Festival di Sanremo o se la ex moglie ha ancora rapporti con Balocco. Balocchi siamo noi che vendiamo la nostra libertà per un minuto di lettura spesso inutile e dannosa! Dannosa perché, avendo cliccato quel famigerato “accetto” per leggerla, abbiamo dato il permesso di romperci le scatole 24 ore su 24. Se – accettiamo tutto – i primi a non rispettare la nostra privacy siamo noi.