Arte

Al Teatro Ateneo di Roma una Cantata per Pasolini

“I Turcs tal Friùl” è “è forse la miglior cosa che io abbia scritto in friulano, giace in un cassetto e vi giacerà non so per quanto.” Così scriveva Pier Paolo Pasolini in una lettera del 1945, ad appena 23 anni. E in effetti di quel testo si perderanno per molto tempo le tracce, ed uscirà postumo nel 1976, l’anno successivo alla morte del poeta. Quel dramma teatrale in atto unico, ambientato durante l’invasione dei Turchi del Friuli del 1499, è una delle fonti di ispirazione della “Cantata per Pier Paolo Pasolini”, uno spettacolo musicale del gruppo Anutis, tratto dall’omonimo album di Giovanna Marini, che si terrà oggi, alle 17 e alle 21, presso il Nuovo Teatro Ateneo di Roma. Nello storico teatro universitario, che ha ospitato figure come Silvio d’Amico, Vitaliano Brancati, Anton Giulio Bragaglia, il lavoro di Pasolini sarà dunque oggetto di una sorta di ricerca musicale, attraverso la quale la musica di Giovanna Marini verrà reinterpretata e rivisitata da Juliana Azevedo, Caterina De Biaggio, Laura Giavon, Alba Nacinovich, che formano il gruppo Anutis, specializzato nel canto a cappella. La “Cantata per Pier Paolo Pasolini”, che si avvale della regia di Aida Talliente e del supporto del Coro del Friuli Venezia Giulia e dal Teatro Stabile Friulano, è una tappa importante nel percorso di questo gruppo tutto al femminile, i cui interessi musicali abbracciano campi diversi come il jazz, la musica antica, la canzone popolare.
Dei suoi ricordi di Pasolini, Giovanna Marini ha parlato tra l’altro in un’intervista a ‘Minima et Moralia’, alcuni anni fa: «Non era così trascinante e gioioso come lo descrivono i suoi concittadini. Era riservato e molto serio. Aveva, però, un umorismo tagliente. Me ne accorsi durante la contestazione al Festival di Venezia del ’68. Come al solito, era in contraddizione: aveva Teroema in concorso, ma invitava a non vederlo perché contestava il Festival!».
Lo spettacolo verrà introdotto da Gaetano Lettieri, direttore del Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma e dall’antropologo dell’arte Valter Colle, docente all’Accademia delle Belle Arti di Udine.

 

Giulio Laroni