Il Fondo

Alla faccia del rispetto della tua riservatezza

La pioggia di telefonate che ogni giorno arrivano ai cittadini è la prova di un’ipocrisia politica vergognosa, che sottopone le persone a uno stillicidio continuo senza intervenire sulle compagnie telefoniche. Queste ultime, insieme ad una Legge sulla Privacy radicalmente revisionata, dovrebbero essere obbligate a potenziare i loro servizi, utilizzando le tecnologie adeguate, per evitare che gli utenti vengano stalkeggiati e truffati a ritmi vertiginosi. Se dobbiamo pagare una tassa in più per distribuire risorse a questi “malfattori”, ce lo dicano! Pur di non essere disturbati, saremmo disposti a versare un contributo aggiuntivo di 5€ all’anno per placare la vergognosa ferocia con cui veniamo aggrediti quotidianamente dai numeri telefonici più variegati. È una rottura di palle interminabile che, francamente, non mi permette di usare il linguaggio abituale che ha sempre contraddistinto il mio modo di scrivere. Per arrivare a questi livelli bisogna essere davvero esasperati. Passato lo sfogo, entro nel merito della questione e insieme cerchiamo le contromisure possibili necessarie per non essere vessati, ma soprattutto per non lasciare i nostri anziani in balia dei malavitosi informatici (o digitali, trovate voi il termine più appropriato) del terzo millennio. Nel rispetto della nostra riservatezza, ci fanno 10 telefonate al giorno dove sul fondo si sentono vocii come fosse il Diavolo in persona. Francamente, forse sarebbe anche giusto se il tutto si limitasse alla pubblicità di coloro che la chiedono per promuovere i rispettivi prodotti. Invece, i nostri dati vengono venduti sul libero mercato, dove si trova di tutto: dal bandito che si informa se siamo in casa per rubare, alla flebile voce di una signorina costretta a subire gli insulti delle persone a cui telefona, per un lavoro precario e sottopagato. Un’altra che propone di cambiare non si sa bene cosa a costo zero…solo 50 rate senza acconto! E poi ci sono i furfanti che vendono contratti energetici, senza parlare dei prestiti e delle altre truffe più variegate. Sempre a costo zero; anzi, in alcuni casi ti offrono anche un paio di dollari per giocare nei casinò di Atlantic City, tu devi solo pagare il viaggio, il vitto e l’alloggio. Un affare. E noi, beoti, crediamo di aver vinto puntando sul nero, dicendo il fatidico Sì, che poi si rivela essere una zecca che non riesci a togliere nemmeno con il petrolio infuocato.

In questo caotico mondo, dove c’è spazio per qualsiasi inventore, ci meravigliamo se poi emergono politicamente figure che danno spettacolo, come quelle che calcano prepotentemente la scena dall’inizio del 2025. Tutto è proporzionato al tempo che viviamo, un tempo in cui non si rispetta più nemmeno la nostra riservatezza. Figurarsi la democrazia e la libertà. Tutto alla faccia di quel galantuomo che è stato il Professor Rodotà e della sua Legge sulla Privacy.