Libertà di stampa diritto alla conoscenza, Bolognetti: Corrispondo all’intervento dei colleghi dell’ODG con l’immediata sospensione dell’azione nonviolenta
Corrispondo a quanto di stra-ordinario e pubblico, chiaro e cristallino, hanno scritto i colleghi Antonella Inciso, Donato Pace, Giovanni Martemucci e Mario Restaino, sospendendo con effetto immediato l’azione nonviolenta iniziata alle 23.59 del 26 agosto 2026.
Colgo nelle parole dei sopracitati colleghi un comune sentire; sono parole che danno corpo e vita a una comunione, a una condivisione e a un reciproco riconoscersi.
Ritengo che la mancata solidarietà da parte della presidente Ruggi e le ragioni addotte per giustificarla siano inaccettabili. L’ho detto e lo ripeto: siamo di fronte a un silenzio che ha avallato minacce e intimidazioni.
Fare il giornalista significa – credo – anche indossare i panni del cane da guardia del potere. Fare il giornalista, come hanno giustamente sottolineato i colleghi, significa “provocare”.
Ho apprezzato moltissimo la richiesta di Inciso, Martemucci, Pace e Restaino di chiedere la convocazione di un Consiglio straordinario, che mi auguro possa tenersi quanto prima, anche per rispettare e onorare l’organismo di cui essi fanno parte e che onorano.
Se una colpa ho è quella di non soffrire della “sindrome dello zerbino”, locuzione che ebbi a coniare molti anni fa. So con certezza che le questioni da me sollevate hanno fatto discutere una comunità e un’intera regione. Ho dato fastidio; non dico di esserne contento, ma credo che significhi che ho fatto bene il mio lavoro.
Aggiungo, infine, che occorre richiamare con forza l’ODG Basilicata e la sua dirigenza a quelli che dovrebbero essere ruoli e funzioni istituzionali. Il Consiglio direttivo dell’Ordine non può e non deve essere terreno di uno scontro estraneo alle ragioni che nel 1963 portarono all’istituzione dell’Ordine dei Giornalisti italiano. La stampa dovrebbe riflettere sul suo ruolo e su quanto sia di vitale importanza che essa eserciti al meglio la sua funzione per dare ossigeno alla democrazia.
In conclusione dico che, nutrendomi e facendomi forte delle parole di colleghi che stimo, non posso che onorarli sospendendo il digiuno. Abbiamo di che discutere e che discussione collettiva sia.
Maurizio Bolognetti
Giornalista freelance e segretario di Radicali Lucani