Il Fondo

Cala il sipario sui Giochi e si alza sulle elezioni capitoline

Domenica 8 agosto calerà il sipario sui Giochi Olimpici dove è prevalsa la paura, paura soprattutto del Paese ospitante; infatti, i giapponesi non hanno gradito che le Olimpiadi si svolgessero a Tokyo. Molte sono state le polemiche ma, a giochi fatti, i nipponici saranno capaci di trasformarle in un successo storico, come fu per i Giochi di Anversa a ridosso della spagnola e per quelli di Roma a conclusione dell’asiatica. Dopo Tokyo e la pandemia, le Olimpiadi a Roma sarebbero state perfette, perché in coincidenza con quella ripresa economica italica che, proprio nel 2024 probabilmente vedrà il suo massimo splendore. Ma le Olimpiadi nel Bel Paese non ‘s’hanno da fare’, sostenevano i grillini in uno dei loro tanti deliri: il popolo deve abituarsi a vivere una decrescita ‘infelice’…ma quali giochi, tutti in galera devono andare gli italiani, già sognava Bonafede! Sono anche un po’ in difficoltà a scrivere del Paese del Sol Levante e dei samurai, della Francia e della sua grandeur, e poi cercare analogie con l’Italia dei pentastellati dove, come fosse un incubo, mi viene in mente uno dei ministri più rappresentativi di quei tempi… Toninelli. Scusate, faccio una breve pausa perché mi sono commosso al ricordo delle gesta di quest’uomo. Siamo messi così, bifronte come Giano, un po’ Virginia, Sindaca di Roma, e un po’ Danilo, già ministro dei Trasporti il quale, appunto, ha trasportato l’Italia nel dopoguerra, ma non l’ultima…la Prima! E la Raggi addirittura alla ‘presa’ di Porta Pia, proprio davanti al ministero simbolo dei grillini di quel tempo!