Dopo aver letto che l’Arcivescovo Cirillo I, sedicesimo Patriarca di Mosca, a sostegno di Putin, ha affermato: “La guerra è giusta perché è contro chi sostiene i gay”, mi sono deciso a fare considerazioni sul problema, che sta preoccupando il mondo. Queste parole fanno capire che Putin, oltre a difendere i confini della Russia, può pensare di essere anche difensore della religione e dei valori del suo popolo. Se fosse così, la situazione sarebbe ancora più preoccupante. Di fronte a tale situazione,ogni Paese, in particolare quelli occidentali, deve impegnarsi affinché la conflittualità finisca e si allontani l’incubo della terza guerra mondiale. Ci appare chiaro che ogni Paese sta pensando al che fare, partendo dalle sue condizioni socio-politiche e dai suoi rapporti commerciali. Il nostro Paese, purtroppo, non parte bene. Il pressappochismo della seconda Repubblica ha fatto aumentare la sua dipendenza dall’estero, soprattutto per l’energia. Nel 2021, abbiamo importato 70 miliardi di gas naturale. Dal supplemento del Corriere della Sera, MoltoEconomia, abbiamo appreso che “Nel Nord Adriatico c’è la disponibilità dai 50 ai 70 miliardi di metri cubi di gas, mappati dagli anni’90 dall’allora Agip”. Le cose si stanno aggravando, in quanto la Russia, Paese belligerante, è il più importante fornitore, con il 40% del gas che importiamo e ci fornisce anche il 6% del grano tenero. Ci sono altri dati a conferma della difficile situazione del nostro Paese e a dimostrazione della miopia dei nostri politici, improvvisati e populisti. Mentre abbiamo un milione di ettari, quasi il 10% della superficie agricola nazionale, destinato a produzioni non essenziali e alla non produzione, produciamo solo il 30% del grano tenero e il 60% del grano duro, del fabbisogno. Speriamo che la paura di vivere un futuro prossimo pieno di privazioni, con un insopportabile aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e con il pericolo di un aggravamento della situazione, faccia nascere l’esigenza di diventare previdenti e di ragionare, al fine di evitare disastri sociali. Per quanto riguarda la soluzione del conflitto in atto, parto dalla convinzione che quando si vuole risolvere un problema, come prima cosa, bisogna eliminare la causa. Perciò, mi domando: “ Qual è la causa? Putin ritiene che l’estensione della NATO ai Paesi, che facevano parte del Patto di Varsavia, debba servire ad accerchiare la Russia, a condizionare la sua politica e a ridurre il suo ruolo internazionale. La NATO, nata nel 1946 in funzione anti Patto di Varsavia, viene considerata da Putin anti Russia e demolitrice della sua storica vocazione a controllare gli Stati vicini. Il 29 ottobre 2004, a Roma, a conclusione di un lungo periodo, ci fu la firma, da parte di 25 Paesi, del Trattato della Costituzione Europea. Secondo me, la costituzione dell’E.U, in un mondo globalizzato, doveva rendere questa parte del mondo più autorevole e meno dipendente dagli USA. Gli scopi della Nato sono diversi dalla missione dell’E.U. Ciascun Paese della zona di riferimento, mentre è normale che faccia parte dell’E.U, può restare fuori dalla NATO, come la Norvegia. Il problema dell’Ucraina esiste da diversi anni. La sua posizione geografica e la sua importanza economica sono tali da alimentare preoccupazioni in un Paese (Russia), che non può essere considerato una democrazia come quella dei Paesi fondatori dell’E.U. L’aver trascurato questo aspetto e sottovalutato la pericolosità di un personaggio, che è riuscito a trasformarsi in un Re-Imperatore e Presidente a vita, ha fatto nascere la situazione attuale. Eppure, la storia insegna che le caratteristiche psicologiche di un personaggio (vedi Sansone, Hitler, Castro, ecc) possono determinare disastri. Non ho capito perché i responsabili dell’E.U. hanno consentito alla NATO di organizzare manovre militari, in diversi paesi confinanti con la Russia. Kissinger, il 5 marzo 2014, manifestò l’idea che “ l’Ucraina fosse un ponte neutrale tra est e ovest”. E, Kissinger è stato un protagonista della politica americana. Come mai, nessuno politico dei Paesi E.U. ha fatto sua questa idea? Invocare pietà per un popolo, che conta migliaia di morti, non serve ad eliminare la causa del disastro e a scongiurare il pericolo dell’allargamento del conflitto. Bisogna eliminare le cause.
Luigi Mainolfi