Il Fondo

Case ed ospedali di comunità danno vita ad una illusione

Il Paese di Bengodi è un luogo immaginario descritto da Boccaccio nella novella del Decamerone ‘Calandrino e l’elitropia’ dove la descrizione di questo luogo viene fatta da Maso del Saggio, il quale insieme a Bruno e Buffalmacco inventano una burla ai danni del credulone Calandrino. Questi, attratto da quanto gli viene narrato riguardo al meraviglioso paese di Bengodi dove si trova in abbondanza l’elitropia, pietra che rende invisibili, si mette alla sua ricerca. Ci chiediamo se l’idea immaginifica di questo prestigioso potere non abbia condizionato il racconto degli ospedali e delle case di comunità. Vediamo di cosa si tratta. Ebbene voi non ci crederete, ma l’idea si concretizza davvero con il DM 77 che impone la reperibilità a medici ed infermieri 7 giorni su 7 e non solo. Infatti, in questo progetto delle meraviglie è prevista la disponibilità anche di ostetrici, assistenti sociali, tecnici della riabilitazione e qualsiasi specialità possa servire se un cittadino dovesse star male; non capiamo il ruolo degli assistenti sociali…ma se è gratis!! Dunque, i primi di giugno di quest’anno è entrato in vigore il suddetto DM che impone a tutte le regioni di dotarsi di un’organizzazione territoriale adeguata entro gennaio 2023: pena la perdita ci circa il 2-3% del finanziamento integrativo del Fondo Sanitario Nazionale. Il DM 77 prevede Case della Comunità con un servizio a rotazione di una trentina di medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, oltre a 7-8 infermieri. Torniamo a ripetere una seconda volta che è prevista la disponibilità di psicologi, ostetrici, tecnici di riabilitazione e i ‘soliti’ assistenti sociali di prima…oltre a qualsiasi altra specialità possa servire ad un cittadino. Non è finita qui. Nello sfortunato caso in cui le persone manifestino delle problematiche importanti, ma si, talmente complicate al punto che la Casa della Comunità non possa risolverle, ecco che il paziente viene messo subito nelle condizioni di andare all’Ospedale di Comunità: struttura in grado di gestire patologie acute ma anche aggravamenti di malattie croniche. Insomma, il DM 77 introduce misure che prevedono ogni tipo di intervento di assistenza sanitaria ed in qualsiasi momento, senza che il cittadino debba a tutti i costi andare ad intasare un grande ospedale…figuriamoci un Pronto Soccorso!! Con il recente DM vengono definite le strutture che compongono la rete dei servizi territoriali, gli standard in rapporto alla popolazione, i parametri di riferimento del personale, gli obiettivi strategici di riferimento ed infine la governance del sistema. Il modello organizzativo disegnato ruota intorno al Distretto Sanitario che costituisce il centro di riferimento per l’accesso a tutti i servizi delle ASL. In sintesi, all’interno di questo Distretto opera la Casa della Comunità che rappresenta il fulcro della nuova organizzazione territoriale. Adesso, tutto ciò si rivelerà un’elitropia o un ‘magna magna’?! Lo vedremo!