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Cina: il Covid pare torni a casa

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A Shanghai, la città cinese più grande del Paese e snodo finanziario tra i più importanti del mondo, è stato appena realizzato un ospedale Covid di 40.000 posti letto ed altri 170.000 ne sono stati programmati: la megalopoli cinese dopo qualche migliaio di casi si chiude per affrontare una possibile nuova ondata di contagi. Allontanato anche il personale dei consolati stranieri. Questa è la situazione che si presenta nel Paese del Dragone a testimonianza che il vaccino non è ancora particolarmente efficace ed i farmaci, pur continuando la loro corsa sperimentale, non sono arrivati al traguardo. Con questi chiari di luna ci apprestiamo a passare un’estate di vacanze nella speranza che possa risarcire la maggior parte degli italiani che hanno trascorso le due precedenti stagioni in casa. Ovviamente mi riferisco a tutti coloro che non hanno la fortuna di possedere una seconda casa al mare o in montagna…meglio se tutte e due! A questo ci aggiungiamo la guerra in Ucraina ed i sacrifici che ci verranno richiesti sintetizzati recentemente dal nostro Presidente del Consiglio: meglio la pace o l’aria condizionata?! Certo per i comuni mortali non c’è pace; infatti, questo inizio di nuovo secolo tra crisi economica, l’ascensore sociale che ha innescato la marcia indietro e precipita come quelli costruiti da ‘cretinetti’ nel film ‘Il vedovo’, retribuzioni dimezzate, guerre e pandemia, non ci fa sperare nulla di buono. Sono molti gli scienziati senza patente che propinano ricette avveniristiche per risolvere la situazione, come i cittadini con il pollice verde che vogliono piazzare la pala eolica nel giardino di casa tua…questo quando qualche genio non propone le famigerate pale a pochi metri dal bagnasciuga della riviera adriatica! Ma per tornare alla Cina fa effetto vedere un ospedale Covid da 40.000 ‘brandine’ pronto a ricevere i contagiati nei casi di emergenza. Pronti soprattutto gli avveniristici robot infermieri che sembrano usciti dal film ‘Guerre stellari’. Infermieri robot che in caso di necessità parteciperanno alla controffensiva per arginare i danni di un virus placato, ma non ancora domato.
Chiosa: mentre nel Vecchio Continente dopo decenni di pace abbiamo ripreso a massacrarci per responsabilità della Russia che ha invaso l’Ucraina, in Cina tutto sembra funzionare a meraviglia…ed anche il Covid pare che finalmente sia tornato a casa!