Negli ultimi mesi la cultura taiwanese è stata al centro di importanti iniziative ed eventi. Al rapporto tra cinema e letteratura è dedicata ad esempio “Macrocosmo Taiwan”, una rassegna di interessanti cortometraggi che si tiene fino al 9 dicembre presso la sala “Ignazio Ambrogio” del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere dell’Università di Roma Tre. La rassegna, diretta dalla professoressa Rosa Lombardi che ne cura l’organizzazione insieme a Silvia Schiavi, è promossa dallo stesso Dipartimento congiuntamente alla Divisione Culturale dell’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia. A fine settembre si è inoltre tenuto “Flowers of Taiwan”, appuntamento fondamentale per conoscere il cinema dell’isola di Formosa, nato come spin off dell’Asiatica Film Festival (che sta per presentare anche la Korea Week, dal 9 al 14 novembre presso la Casa del Cinema di Roma, e un evento speciale su cinema e buddhismo dal 26 al 28 novembre presso il Cinema Farnese). Del ruolo centrale svolto da Taiwan nel cinema e nelle arti contemporanee abbiamo parlato con l’Ambasciatore Andrea Sing-Ying Lee, rappresentante di Taiwan in Italia.
Vorrei cominciare parlando di Flowers of Taiwan: che cosa ha apprezzato dell’ultima edizione?
La cinematografia è un’ottima espressione artistica della storia, della cultura e del modo di vivere di un Paese, nonché uno strumento indispensabile per il pubblico italiano per avvicinarsi alla cultura taiwanese, essendo in grado di trasmettere in maniera profonda e più ampia la conoscenza di un determinato Paese. È stato dunque un immenso piacere vedere che la terza edizione del festival “Flowers of Taiwan” sia stata organizzata in presenza, superando tutte le sfide imposte dalla pandemia, presso il Museo MAXXI di Roma. Il pubblico romano è stato trasportato, durante i quattro giorni di eventi, nel mondo delle creazioni cinematografiche dei molti registi di talento di Taiwan, in un viaggio ideale tra passato e presente. Ritengo che il modo migliore per far conoscere ai nostri amici italiani la cultura di Taiwan sia proprio attraverso le immagini del cinema. Grazie alla loro ricchezza e potenza espressiva, i maestri del passato e del presente e le loro opere sono di fatto il modo migliore per promuovere gli scambi culturali tra i nostri due Paesi.
“Flowers of Taiwan” è stato organizzato in collaborazione con alcuni partner taiwanesi, tra cui il Taiwan Film and Audiovisual Institute. Può dirci qualcosa sull’attività culturale svolta da questo istituto?
Il Taiwan Film and Audiovisual Institute (TFAI) è un ente statale di Taiwan specializzato nella raccolta e conservazione dei beni audiovisivi dello Stato. La sua missione è quella di promuovere la ricerca, il restauro e la promozione del materiale della collezione e di rendere queste risorse accessibili al grande pubblico. Il TFAI è membro della Federazione Internazionale degli Archivi Cinematografici (FIAF) e vanta una collezione di 20.000 pellicole, 200.000 manufatti audiovisivi, conservati in 14 archivi nel territorio nazionale. Dal 2008 ha inoltre avviato un programma di restauro cinematografico digitale finalizzato alla preservazione dei file audiovisivi in formato digitale e alla conservazione di ricordi e documenti storici.
A partire dal 2014, inoltre, il TFAI cura la sezione “Film e cinematografia” del progetto “Taiwan Cinema Toolkit” del Ministero della Cultura di Taiwan, un archivio online che contiene schede di presentazione di centinaia di film taiwanesi selezionati e consigliati da registi, critici e curatori di festival di Taiwan, rendendo molto facile la loro consultazione da parte del pubblico.
Più di 160 schede di film sono attualmente incluse nel Taiwan Cinema Toolkit. Ognuna di esse contiene una introduzione, un riassunto della trama in inglese e cinese o brevi recensioni, disponibili per la consultazione gratuita a Taiwan e nel resto del mondo. Il sito contiene inoltre un database dei documentari taiwanesi. Il Centro ha fornito alcune opere e risorse agli organizzatori di Flowers of Taiwan III, contribuendo alla sua realizzazione.
Maggiori informazioni e una breve introduzione al lavoro del TFAI sono disponibili su www.tfi.org.tw/About/Introduction .
Che funzione ha il cinema nella promozione di un dialogo interculturale tra Italia e Taiwan?
Come già brevemente introdotto, la cinematografia è un’ottima espressione artistica della storia, della cultura e del modo di vivere di un Paese. Il cinema gioca un ruolo importantissimo nel promuovere la comprensione reciproca delle nostre due culture. A quanto ne so, molti festival cinematografici italiani hanno proiettato e continuano tuttora a proiettare film taiwanesi. Quest’anno la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, la Festa del Cinema di Roma, il Far East Film Festival di Udine, l’Asiatica Film Festival, l’Asian Film Festival e piccoli e grandi festival cinematografici di tutta Italia hanno inserito nelle proprie selezioni film provenienti da Taiwan.
Inoltre, il cinema di Taiwan non si è arrestato negli ultimi due anni, sia in termini di incassi al botteghino che di qualità delle produzioni. Nonostante il resto del mondo fosse sotto la morsa della pandemia, Taiwan ha continuato a produrre e distribuire pellicole di diverso genere, selezionate in festival di tutto il mondo per proiezioni o concorsi. Ad esempio, il catalogo della 78 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale ha incluso ben 9 produzioni taiwanesi.
Il governo di Taiwan ovviamente investe molto in campo cinematografico. Il Bureau of Audiovisual and Music Industry Development (BAMID) si dedica costantemente a promuovere lo sviluppo delle industrie della cultura pop, tra cui ovviamente il cinema, e la Taiwan Creative Content Agency (TAICCA), fondata nel 2019, promuove attivamente l’industrializzazione dei contenuti culturali di Taiwan e gli investimenti e la coproduzione con i Paesi esteri. Ad esempio, molti dei progetti VR in concorso a Venezia erano coproduzioni internazionali, sovvenzionate da questa agenzia.
È stata recentemente lanciata TaiwanPlus, la nuova piattaforma di streaming in inglese dedicata a Taiwan. Può dirci qualcosa su questa iniziativa?
Taiwan Plus (Taiwan+) è la prima piattaforma video streaming internazionale interamente in lingua inglese di Taiwan, lanciata ufficialmente sul mercato internazionale il 30 agosto 2021 e rivolta principalmente al pubblico internazionale. La missione fondamentale della piattaforma è quella di dare voce alla cultura e ai risultati di Taiwan, puntando i riflettori su tutto ciò che di bello ha da offrire questo Paese meraviglioso. Il sito copre una vasta gamma di argomenti, i contenuti includono notizie, serie televisive e film, documentari su natura, società, arte e cultura, così come le news quotidiane della sezione “What’s up Taiwan”.
Decine di video sono già disponibili al pubblico sul sito, molti dei quali introducono Taiwan da nuove prospettive. Ad esempio la serie comica animata “Cos’è Taiwan?” che introduce nozioni generali sulla storia e sul popolo taiwanese, ricordando al pubblico che “la cultura di Taiwan è composta a sua volta da tante culture diverse”, oppure il documentario “Cinque cose che non sai sulla Città proibita”, a cura di ricercatori e curatori del National Palace Museum di Taiwan, che offre curiosità e aneddoti sulle collezioni e sul palazzo del museo. Infine, il catalogo di Taiwan+ offre anche una delle serie televisive più attesa e amata dal pubblico di Taiwan, “斯卡羅 SEQALU: Formosa 1867”, che racconta in maniera interessante il passato coloniale del Paese. Maggiori informazioni e il catalogo del sito sono disponibili su www.taiwanplus.com .
Avete in programma nuove iniziative di carattere culturale all’insegna del dialogo tra Italia e Taiwan?
Quest’anno ricorre il 30° anniversario dall’istituzione della Rappresentanza e un anno dalla creazione della Divisione Culturale, che da ottobre 2020 ha promosso diversi eventi in ambito culturale e artistico.
Oltre al Festival del Cinema Taiwanese “Flowers of Taiwan” e alla mostra dell’illustratore Page Tsou organizzata nel contesto del Fuori Salone di Milano, la Divisione ha curato il progetto “Macrocosmo Taiwan”, una serie di proiezioni di adattamenti cinematografici di opere letterarie di Taiwan e di conferenze dello scrittore aborigeno Syaman Rapongan, organizzate alla Facoltà di Lettere, Letterature e Culture Straniere dell’Università di Roma Tre da ottobre a dicembre 2021. Dal 23 al 31 ottobre 2021, l’artista CZILI (nome d’arte di Liao Jau-Yng) sarà in mostra durante la Florence Biennale. Diversi eventi saranno poi organizzati nel contesto del 58° Festival Nuova Consonanza, che si terrà a Roma dal 25 novembre al 11 dicembre, tra cui un seminario del prof. Pan Huang-long di quattro lezioni e un concerto di cinque brani musicali, eseguiti dal Chai Found Music Workshop in una perfetta commistione di musica tradizionale orientale e occidentale. Oltre a tutto ciò, la Divisione ha commissionato a traduttori taiwanesi e italiani un progetto di sottotitolazione di film di Taiwan.
Il 2021 è stato un anno all’insegna della promozione delle arti grafiche, letterarie, cinematografiche e visive. In futuro, la Divisione promuoverà nuovi eventi di danza e arti dello spettacolo nella speranza che il popolo italiano conosca meglio la cultura taiwanese in tutte le sue interessanti sfaccettature.
Giulio Laroni