Il Fondo

Delinquenza giovanile: la società si interroga su cosa fare

Di Phil Stanziola - https://www.loc.gov/pictures/item/2006675193/, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14636502

Un’escalation di delinquenza giovanile sta mettendo in crisi le nostre città; di per sé nulla di particolarmente serio se non: qualche coltellata, distruzione di beni pubblici e privati, risse a non finire e scontri tra bande rivali come ad imitare la cinematografia americana ambientata nel Bronx degli anni Cinquanta. Grandi denunce ormai giornaliere sul tema, ma come soluzione il dibattito sociale sembra essersi rassegnato a richiedere la presenza dell’Esercito. Ora, a parte l’esercito il punto è: come risolvere davvero la questione prima che ci scappi il morto inconsapevole che si trovava in quel luogo solo di passaggio? Certo, conoscere le cause di questo inquietante fenomeno è importante, e molti sono gli esperti che ne attribuiscono la causa scatenante al periodo pandemico, quando siamo stati costretti a precludere ogni svago agli allora giovanissimi, però la situazione va risolta! Abbiamo anche capito che denunce, verbali, multe e condanne non servono, tantomeno i ragazzi si spaventano di fronte ad una Divisa che, peraltro, può solo verbalizzare e denunciare i fatti accaduti lasciando ai giudici l’ardua sentenza. Sentenze che si riducono ad una semplice reprimenda verbale lasciando, però, traccia dell’accaduto precludendo in molti casi il futuro di questi oggi ragazzi, domani adulti.
Ma torniamo alla domanda, cosa fare? Io naturalmente non ho una risposta, salvo ricordare che non moltissimi anni fa quando combinavo qualche guaio come ad esempio correre in auto là dove non era consentito, mettendo a rischio i beni altrui, la mia vita e quella degli altri, prima arrivavano i Carabinieri che metaforicamente mi davano un ceffone e poi il mio papà che me ne dava altri due, ma per davvero, oltre a privarmi dei benefit per una settimana. Certo, oggi sarebbe impossibile perché il carabiniere verrebbe sospeso dal servizio e a mio padre toglierebbero la patria potestà. No, direi che le sberle erano inopportune, meglio lasciare che i giovanissimi si rovinino il loro futuro… mentre la società si interroga su cosa fare lasciando che quattro delinquenti mettano a soqquadro un’intera città rassegnandosi a fotografare l’accaduto perché prendere posizione significherebbe sollevare il vaso di Pandora con le relative conseguenze. Insomma, il tam tam dell’ipocrisia in merito all’escalation della ‘malvivenza giovanile‘ suggerisce di parlarne all’infinito senza compromettersi!