Francamente non sono dispiaciuto; dopo un decennio l’uomo che ha partecipato attivamente alla regressione del Paese lascia le Istituzioni e va a casa: torna con un notevole bagaglio di esperienza sociale, un buon grado di istruzione, una lingua straniera ed un piccolo gruzzolo che gli permetterà di iniziare una nuova vita…non male rispetto ai suoi simili! Insomma, spero che si possa avviare ad un buon mestiere, non certo lo scrittore o il conferenziere, però ha acquisito quella disinvoltura che, tra l’altro, gli potrà permettere di ampliare i suoi orizzonti. Oltretutto riprendere gli studi di ingegneria informatica rispetto a quando ha iniziato a brigare con la politica oggi ha buone prospettive! No, per carità, nessuna ambizione di fare l’esegesi di Giggino, ma solo una pacata riflessione sul personaggio che pensava all’Italia come all’America dove tutto è possibile. Ahinoi qui non è così. Certo, puoi giocare col principe finché non si annoia, però ad un certo punto te ne devi andare! Accidenti, se pensi che sia tutto vero allora non hai capito nulla. Caro ministro Di Maio, inizi a salutare tutti i suoi collaboratori che in questo lungo periodo la hanno sopportata, lasci una buona impressione e ricordi la favola che ha vissuto come la più bella esperienza che le potesse capitare…la ricorderanno con tenerezza e per certi versi anche con simpatia. Tolga la giacca ed indossi un magliocino di Rubinacci, oggi se lo può permettere, e calzate le scarpe da tennis bussi a tutte le porte dell’immensa struttura della Farnesina e ad ognuno dica che ha deciso di ritornare alla sua vecchia vita; vedrà che faranno tutti un gran sospiro di sollievo e le indirizzeranno un gran sorriso…oltre ad augurarle buona fortuna! Non vada a raccontare che farà ancora un partito perché si metteranno tutti a ridere e lei ci rimarrà male, dica loro che giovane com’è si iscriverà di nuovo ad un corso di giurisprudenza, vedrà, troverà l’approvazione di ognuno ed anche dei suoi amici. Ciao Giggino, fai una buona vita e capitalizza quello che hai imparato…dimentica i palazzi del potere e le fantasticherie perché se la povertà si potesse sconfiggere con una legge saremmo tutti felici e non lo siamo…a parte te che sei uno spericolato sognatore!
Di Maio fuori dal Parlamento