Il Fondo

Draghi: un lusso per le nostre miserie

Riempito lo stadio, rigorosamente nel rispetto delle norme anti Covid, e terminata l’esibizione folcloristica delle Majorette, l’arbitro ha fischiato l’inizio della partita più prestigiosa che in Italia si gioca ogni sette anni. Trofeo per la vittoria dell’incontro: il Quirinale! Dopo averne parlato per un anno, almeno dal giorno dell’ingresso a Palazzo Chigi dell’ex Presidente della BCE, la sfida è entrata nel vivo. A differenza di molti colleghi penso che non prevarrà lo spirito di Pierre de Coubertin, dove importante è partecipare e vinca il migliore; ritengo, invece, che non sarà una sfida ricca di inchini dove i team dei competitori hanno precedentemente concordato i confini del campo di gioco. L’Italia non è un Paese qualunque e le regole a cui si dovrà attenere, a parte quelle rigorosamente costituzionali, sono di mantenere quello standard di credibilità internazionale indispensabile per giocare insieme alle Nazioni di serie ‘A’. Una delle regole che non prevede la nostra costituzione per competere nel massimo campionato, per esempio, sono le classifiche di Standard and Poor’s Corporation! Insomma, sono soprattutto quelle agenzie di rating che danno fiducia alle prospettive economiche di un paese e soprattutto di chi lo guida. Il nostro fuoriclasse, stimato e acclamato in tutto il mondo, che Sergio Mattarella è riuscito a convincere di tornare in campo dopo un lungo esilio, oltre la facciata di parvente Bon Ton, è visto dai parlamentari del Bel Paese come il toro la muleta…un lusso per le nostre miserie! Ma cosa volete che importi al 70% degli eletti nelle ‘massime camere’ i quali, per la maggior parte, dopo le prossime elezioni politiche dovranno tornare a casa senza un lavoro, una pensione ed una prospettiva di vita?! Ora, mettendoci per un attimo dalla loro parte è anche comprensibile che di fronte ad una prospettiva così buia si siano inchiodati alle poltrone costi quel che costi, ma il Paese non ha tempo di aspettare che questi maturino il loro vitalizio: è tempo di ripartire velocemente. Pur essendo umanamente vicino a queste persone, quello che trovo insopportabile è che si atteggino ancora a fare gli statisti ed impartire la morale alla politica ed al parlamento. Ispirandomi ad una frase scritta stamattina dal Direttore Sallusti nel suo Editoriale ho titolato il mio Fondo ‘Draghi: un lusso per le nostre miserie’ perché ne condivido in pieno il significato. Usciti da un decennio di crisi economica, e da due anni di pandemia, abbiamo bisogno di volare alto e pensare al futuro nostro e dei nostri figli. Questo non è il momento di farsi intenerire da un’armata Brancaleone di parlamentari che, per quanto stravaganti e simpatici, all’interno delle Istituzioni hanno un effetto depressivo. Che dopo l’elezione del Capo dello Stato e Mario Draghi al Quirinale garante dell’Italia nel mondo, si tratti con loro una buona uscita, che corrisponda alla pensione, e si torni immediatamente a votare.