Il Fondo

I barbari sanguinari e la politica da bar

Di Ulpiano Checa Sanz - First upload: Poniol60Second upload: [1], Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7884833

I popoli estranei alla civiltà romana fuori del confine dell’Impero erano considerati barbari sanguinari, cioè persone che per istinto sono portate a versare sangue altrui, a ferire e uccidere. Abbiamo usato il verbo presente “sono” perché ad ascoltare il recente fatto di cronaca che ha visto la Signora Cinzia Del Pino investire ripetutamente il 47enne Said Malkoun colpevole di averle rubato la borsa, ci sembra di essere spettatori inorriditi di un film diretto da Dario Argento. Vedere l’imprenditrice di Viareggio inseguire con l’auto il borseggiatore e dopo averlo investito fare retromarcia per poi ripartire ed investirlo di nuovo ben 4 volte, e con calma scendere dalla macchina per avvicinarsi al morente e riprendersi la borsetta è un po’ la drammatica metafora della scena di un qualsiasi film storico che vede il barbaro tagliare la testa all’avversario ed alzarla trionfante a monito del nemico. Francamente non mi interessa conoscere le motivazioni che hanno spinto la Signora ad un comportamento tanto brutale…ci penserà la Magistratura! Quello che politicamente ci sconvolge, invece, è il messaggio con tanto di interrogazione che ha postato sulla sua pagina Facebook Matteo Salvini, Segretario di Partito, Ministro dei Trasporti e Vice Presidente del Consiglio: “La morte di una persona è sempre una tragedia e la giustizia dovrà fare il proprio corso. Questo dramma, però, è la conseguenza di un crimine: se l’uomo che ha perso la vita non fosse stato un delinquente, non sarebbe finita così. Voi cosa ne pensate?”. Ora visto che il rappresentante dello Stato pone una domanda aperta agli italiani, il Signor Ministro mi permetterà di dare anche la mia risposta:
“Gentile Matteo, lei sa meglio di tutti noi che un conto è parlare al bar ed esprimere i giudizi peggiori nei confronti di chicchessia solo per spararla più grossa del compagno di bevuta, mentre altra cosa è ponderare le parole quando si rappresenta da “sobri” una delle cariche più alte dello Stato. Ecco, vista la confidenza con cui in Rete Lei si è rivolto agli italiani chiedendo loro il parere sull’accaduto, secondo una sua personale interpretazione, a pochi minuti dall’episodio efferato, quasi ad avere interpellato la sfera di cristallo che le ha confidato l’esito dell’inchiesta giudiziaria nemmeno cominciata, con altrettanta confidenza mi permetta di esprimerle anche il mio pensiero. Dopo il suo post penso sia giunto il tempo di smettere di parlare a quelle persone che, come barbari sanguinari, si esaltano alla vista dell’immigrato morente investito ripetutamente con disprezzo dalla proprietaria di un’auto di grossa cilindrata per averle scippato la borsa. Grati per averci offerto la possibilità di rispondere ad una sua precisa domanda come fossimo al bar…o sui Social, dove è anche peggio perché tutti mettono le faccine e non la faccia!”.