Il Fondo

I Pronto Soccorso sono a rischio privatizzazione

Di Massimiliano Mariani - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12112620

Senza la sanità pubblica la pandemia ci avrebbe travolti tutti…altro che sanità privata! Fosse solo per questo, sarebbe un errore imperdonabile pensare di gestire i Pronto Soccorso aggiungendo sui cartelli all’ingresso degli ospedali la scritta: si accetta l’American Express. Ci spiace notare come il Governo non stia investendo abbastanza per evitare che magari un domani ciò possa accadere davvero. D’altronde i medici a gettone impegnati nei Reparti d’Emergenza agli occhi del profano non sembrano una prova generale di una ‘tragicommedia’ annunciata?!
Per analoghe ragioni dobbiamo premiare il più velocemente possibile i pochi studenti rimasti delle Scuole di Specializzazione di Medicina d’Emergenza Urgenza che hanno scelto di dedicare la loro ‘opera’ a quanti arrivano stremati nell’ultimo avamposto della vita. Ma ce n’è davvero bisogno?! moltissimo! Moltissimo perché il momento di seria difficoltà che vivono i Pronto Soccorso è sotto gli occhi di tutti. Ora non sta a noi capire le ragioni di tali difficoltà, però dobbiamo rivolgere la nostra attenzione a supporto di una società che oggi in ambito sanitario vive problemi importanti a cui non possiamo sottrarre il nostro contributo guardando altrove.
Questo non è il momento della polemica in cui analizzare le cause delle difficoltà della sanità in generale e dell’emergenza urgenza del Paese in particolare, ma il giorno del riconoscimento agli studenti delle Scuole di Specializzazione d’Emergenza per la strada che hanno intrapreso sacrificando le loro vite professionali per salvare quelle degli altri. Troppo spesso dimentichiamo ciò che è davvero importante; infatti, siamo in molti a vivere irresponsabilmente come non vi fosse un domani.
Accidenti, eppure di fronte agli imprevisti di salute siamo tutti uguali, non c’è distinzione tra ricco e povero, tra potente e umile mortale. In caso di vera emergenza non c’è nemmeno il tempo per chiamare il direttore di banca che garantisca per te o l’amico che ti possa aiutare. L’unico che può aiutarti davvero è il medico del Pronto Soccorso che presta le prime cure, ed ecco che se sei fortunato ti capita uno di questi giovani dottori specializzati nelle Scuole d’Emergenza italiane che ti salva la vita…per questo non solo è necessario premiarli, ma incoraggiarli a continuare a studiare ed anche a ‘contagiare’ altri colleghi che possano rivedere i rispettivi percorsi professionali e mettersi al servizio della Sanità Pubblica.
Sarà sufficiente tutto ciò?! niente affatto! La crisi di questi reparti si protrarrà ancora a lungo ed i giovani medici hanno bisogno di noi, del nostro supporto, della nostra considerazione: ecco perché in questa campagna di sensibilizzazione abbiamo assoluta necessità di coinvolgere quante più persone possibili.
Qualcuno di voi si starà già domandando, ma quanto ci costa l’aiuto che ci viene richiesto?! Nulla, solo più considerazione e rispetto per una categoria tanto preziosa ad una società evoluta.