Friuli Venezia Giulia

Idee per un prossimo Governo

I Socialisti di Gorizia, unitamente all’associazione culturale “Socialisti Isontini”, estensori del periodico trimestrale denominato “La Rosa Europea”, lanciano alcune idee per un governo di Sinistra Riformista del Paese. Uscendo dalle ipocrisie programmatiche, ascoltando ciò che la gente normale chiede, si possono così riassumere:

Politica interna:

1. Una politica di contrasto alle varie mafie, in particolare quelle che hanno commistioni con la politica.
2. Una riforma della giustizia dotando i tribunali del personale e dei mezzi necessari, abolendo la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, rivedendo la separazione delle carriere in accordo con ANM.
3. Una decisa politica delle energie rinnovabili, unitamente all’attivazione delle necessarie centrali nucleari di ultima generazione. Attuando rapidamente il deposito definitivo delle scorie delle centrali dismesse.
4. Una seria politica dei diritti civili, in particolare il diritto di cittadinanza e del fine vita.
5. La riforma del catasto e i relativi controlli sul territorio anche con aerofotogrammetria.
6. Un limite massimo alle pensioni e al tetto retributivo dei dipendenti pubblici.
7. Una riforma del fisco che separi la tassazione dai redditi da lavoro dalle rendite finanziarie.
8. La tassazione sull’eredità in quanto reddito.
9. Bandi per le concessioni balneari.
10. Riduzione dei contributi ai giornali. In molti casi organi di propaganda più che di informazione, salvaguardando gli organi di partito.
11. Investire nella sanità pubblica, riducendo i contributi a quella privata.
12. Non più superbonus, condoni e contributi clientelari.

Politica estera:

1. Iniziative diplomatiche e di cooperazione a livello europeo per creare stabilità e sviluppo nel Mediterraneo.
2. Programmare e regolamentare l’accesso di immigrati compatibilmente con le esigenze del Paese.
3. Programmare con gli Stati Uniti una graduale dismissione delle testate atomiche poste nelle basi sul suolo italiano.
4. Sostenere la costituzione di un esercito europeo.
5. Essere portatori di pace, ricercando i necessari compromessi che pongano fine alle guerre e ai massacri incorso, aiutando chi viene aggredito.
6. Attuare la riforma UE sull’unanimità, sostituendola con un regolamento che tenga conto della popolazione, della dimensione e del PIL.
7. Una politica fiscale europea comune, per evitare concorrenze sleali tra i vari Paesi, sanzionare i paradisi fiscali.