Si vogliono attribuire le responsabilità ai Medici di Base quando, invece, nonostante il carico di lavoro e la scarsità di professionisti, si sono organizzati per assistere i pazienti al meglio della loro possibilità…quindi, a parte le lagnanze endemiche: nessun problema. Semmai Il problema nasce quando esci dell’Ambulatorio Medico e ti ritrovi con la sospirata ricetta per una visita specialistica. Ecco, da quel momento per il malato inizia la Via Crucis, prima di ottenere l’appuntamento presso uno dei punti di prenotazione CUP che ti prospettano la possibilità di fare la visita prescritta nel raggio di decine di chilometri: da Bologna a Ferrara per tornare a Bologna e completare la visita, tanto per citare un caso emblematico. Pardon, nello specifico cosa significa? Beh, tanto per cominciare dare corpo al fatto che per un accertamento ad esempio ci vogliono tempi di attesa lunghissimi; infatti, come precedentemente accennato, recentemente un paziente è stato a Ferrara per fare un esame diagnostico per poi tornare a Bologna e completare la visita. Un caso limite? Non lo so, quello che so è che i tempi di attesa sono Infiniti ed il carico di questa Sanità – da gioco dell’oca – ricade solo sui ‘poveri’ pazienti e, spesso, anche i poveri specialisti che girano come trottole al punto che essi stessi al pari dei malati sono costretti a spostarsi da una città all’altra della Regione rischiando addirittura di confondersi! E allora? Allora nulla, solo una riflessione che svela il successo di quella Sanità Privata la quale sembra essere avvantaggiata da un sistema pubblico che, mi si lasci dire, ha molte lacune, costringendo i pazienti a rivolgersi a Lei che certo non si aspettava tanta abbondanza…al punto di convincere i migliori camici bianchi a lavorare per ‘lei’. Insomma, in questo incomprensibile tour de force di medici e pazienti che sembrano rincorrersi non si capisce perché un malato di Bologna debba andare a Ferrara ed uno di Ferrara magari andare a Bologna per essere visitato dallo stesso professionista! Questo spinge tutti noi a fare due conti ed in molti casi ritenere molto più conveniente rimanere in Città per farci visitare privatamente con meno angoscia e alla fine, detratte le spese della benzina e delle ore di lavoro perso, un minore costo. Accidenti, a volte ci chiediamo se questa sorta di gioco dell’oca sanitario sia stato promosso dalla pandemia o frutto di studi di alta strategia organizzativa della Classe Dirigente. Mah, vallo a capire. Salvo, invece, comprendere molto bene che così si favorisce la Sanità Privata.
Il gioco dell’oca della Sanità Pubblica favorisce quella Privata