il voto di oggi ha certificato, per la gioia di Salvini, che il Governo non c’è più. Finalmente il leader della Lega è riuscito nel suo intento di mettere nero su bianco che questa maggioranza ha finito il suo percorso per manifesta incapacità. Sembrerebbe un controsenso, ma è così. Il bubbone è scoppiato con la maggioranza che vota in modo diverso. Divisa, spaccata su uno dei temi cruciali per il futuro del Paese. Due posizioni opposte, inconciliabili su un tema cardine, quello delle infrastrutture. Insomma la strada verso la fine di questo governo fa un altro passo in avanti. In un clima incandescente tra Lega e 5Stelle, il Senato ha votato le mozioni sulla Tav. Quella del Movimento, contraria all’opera, è stata bocciata con 181 no e 110 sì. Approvati invece tutti i documenti favorevoli alla Torino-Lione. Ma il capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo avverte l’alleato: “Ci saranno conseguenze politiche”. “È crisi?”, è la domanda per Romeo alla fine della seduta: “Sono valutazioni che fa Salvini”, è la risposta. Il ministro M5S Danilo Toninelli – sempre più nel mirino del ministro dell’Interno – dice: “Ho votato no, vado avanti sereno”.
“Il voto sulle mozioni del Tav – dichiara in una nota il Segretario del Psi Enzo Maraio – mette la parola fine a questa maggioranza atipica. Conte, Di Maio e Toninelli dovrebbero fare i bagagli perché non c’è più una maggioranza che tenga. Oggi vince l’Italia che vuole il progresso. Conte vada al Colle e metta la parola ‘fine’ a questa vergogna.”
Rincara la dose Luigi Iorio della Segreteria Psi: “Il Senato dopo aver bocciato la mozione del movimento 5 stelle che chiedeva lo stop dell’alta velocità ha votato e approvato le altre quattro mozioni pro-Tav presentate da Pd, Fi, Fdi e +Europa. Una brutta pagina di politica. Ormai è palese a tutti che non vi è più una maggioranza di governo, ma i 5 stelle perseverano in questa avventura governativa, solo per una questione di potere e poltrone. Come sempre Di Maio e i suoi improvvisati compagni di lotta e di Governo quando perdono la bussola urlano ‘inciucio’. A casa!”
“Dopo il voto sulla TAV il Governo Conte non esiste più – aggiunge il vicesegretario del PSI Vincenzo Iacovissi – Mai vista in un ordinamento costituzionale come quello italiano – aggiunge – una mozione di un gruppo di maggioranza relativa in una Camera (M5s) che impegna quella stessa Camera a fare qualcosa contro quanto già affermato dal Capo del Governo che loro stessi hanno espresso. In pratica hanno sfiduciato il proprio premier. Mai visti due membri del medesimo Esecutivo dare due pareri opposti (a nome del Governo!) prima di una votazione d’aula. È accaduto. Forse per mantenere le poltrone questo Governo non cadrà ancora e al massimo cambierà qualche Ministro, ma ha esaurito, nelle parole, nei gesti e nei fatti, la propria ragion d’essere politica. Una follia istituzionale che blocca il Paese, danneggia i cittadini”.