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Infermieri e Medici: ‘La grande fuga’

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Recentemente ho visto un vecchio film realizzato nei primi anni Sessanta con attori fantastici come Steve McQueen e James Garner, dal titolo ‘La grande fuga’. La storia tratta di un gruppo di soldati inglesi e americani prigionieri in un campo dì concentramento tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale che elaborano un piano di fuga da una carcere di massima sicurezza. Nello specifico la storia tratta di una campo di prigionia creato appositamente per richiudere tutte le ‘mele marce’ raccolte dai germanici dopo vari tentativi di fuga dei soldati recidivi catturati dalla Wehrmacht, creando condizioni umane che disincentivassero i detenuti dal ripetere altre evasioni. Ma nonostante ciò un nutrito gruppo di loro, circa 250, riuscì a scappare dal campo di prigionia di Stalag Luft per ritrovare la libertà perduta dopo aver combattuto onorevolmente per il proprio Paese. Un’inezia a confronto delle decine di migliaia di medici e infermieri (si parla di quasi 200.000 sanitari, dati OCSE) che negli ultimi vent’anni sono letteralmente scappati dalla Sanità Pubblica italiana per fuggire, almeno in parte, pensate un po’, in Germania…certo che la vita è curiosa! Di questi sembra che la maggioranza, oltre 100.000, siano medici che come mete preferite hanno scelto: Germania, Regno Unito, Francia, Belgio, Svizzera, Israele ed addirittura gli Stati Uniti. Insomma, questa è una stima verosimile dei professionisti sanitari italiani che nel nuovo millennio hanno scelto di lavorare fuori dal Bel Paese. I dati non riferiscono quanti camici bianchi siano tornati, ma evidenziano in ogni caso come il fenomeno, soprattutto a partire dal 2009 con l’inizio del blocco del turnover e dei contratti, sia molto rilevante e abbia impattato sulla carenza di personale che oggi vive il Sistema Sanitario Nazionale. Mentre la fuga durante gli anni della pandemia ci racconta che siano andati all’estero oltre 15.000 infermieri e quasi 22.000 medici. Concludendo si sfiora la cifra totale di quasi 40.000 laureati nelle università italiane che sono andati a lavorare oltre i confini nazionali. Un patrimonio che ha arricchito altre Nazioni. Insomma, confermiamo, il totale di professionisti ‘in fuga’ all’estero tra il 2.000 e il 2022 arriva a circa 200.000 sanitari.