Il Fondo

Inondazione di medici a gettone

Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=3226248

Il coordinatore della commissione salute delle regioni Raffaele Donini lancia un disperato grido d’allarme al ministro della sanità ed al ministro dell’economia: abbiamo bisogno di più risorse. Ora la richiesta di quattrini da parte di tutti e per qualsiasi cosa, si sa, è endemica in Italia e nel mondo, ma l’assessore dell’Emilia Romagna porta argomenti difficilmente contestabili: la carenza di personale sanitario tout court, soprattutto in settori cruciali come quello dell’emergenza, l’aumento dei consumi energetici ed il caro prezzi che sta soffocando le famiglie italiane…figuriamoci quindi se non prestiamo attenzione alle urla disperate di Donini che chiede aiuto per i nostri ospedali a rischio catastrofe. Toni apocalittici, dunque, che preoccupano tutti noi che viviamo sulla nostra pelle il cambiamento radicale avvenuto una volta calato il sipario sulla ‘tragicommedia’ arrivata dalla Cina a ridosso del Natale di tre anni fa: il Covid. Peraltro ancora in cartellone fuori dai ‘botteghini’ dei Pronto Soccorso degli ospedali!
Ora quando c’è una situazione d’emergenza è inutile polemizzare sulle ragioni che l’hanno provocata…per questo ci sarà tempo! Però mentre aspettiamo fuori in attesa che contino i quattrini per salvare il salvabile dall’imminente disastro sanitario qualche domanda tra noi e noi ce la vogliamo fare. Ovviamente questo non cambia di una virgola lo stato delle cose perché la pandemia ha rotto tutti gli argini che erano stati predisposti in previsione che una cosa del genere potesse accadere, non avevamo previsto però che il piano di emergenza pandemico non c’era, o meglio c’era ma non serviva perché i sacchetti di sabbia per arginare l’esondazione pandemica con il tempo erano diventati inservibili…ah, già, non vi avevo detto che il piano era finanziato, ma vecchio come il cucco e, quindi, inutile! Mentre siamo sempre fuori al freddo ad aspettare che i cassieri preparino i soldi ci poniamo un’altra domanda: ma possibile che anni prima nessuno avesse previsto il trasloco dei medici dalle corsie degli ospedali ai giardinetti con i nipotini perché sarebbero andati in pensione?! Ed ancora, possibile che abbiamo mangiato per così tanto tempo pane e Europa senza accorgerci che negli altri Paesi i medici guadagnano il doppio rispetto a quelli dei nostri ospedalieri? Perché una gran parte di loro quando ha capito che con la pandemia rischiava pure la vita se ne è andata a lavorare all’estero ed i giovani hanno scelto specialità privatistiche più remunerative rispetto a quelle dei padri che operavano in corsia! In ultimo, mentre ci sfreghiamo le mani dal gelo in attesa dei dobloni d’oro che arriveranno dalle casse dello Stato lanciamo il domandone: ma se non abbiamo il becco di un quattrino a causa di ecc.. perché paghiamo i medici a gettone delle cooperative tre volte tanto rispetto a quello che pagavamo un medico prima che se ne andasse per tornare con la casacca del cooperatore come nel gioco dell’oca?! Ora non ditelo a nessuno perché pare che la cosa non sia certa, ma sembra che i medici gettonisti utilizzati dalla sanità pubblica siano centomila…una vera inondazione! Le nostre sono solo riflessioni mentre infreddoliti aspettiamo all’aria aperta che ci chiamino per caricare i soldi sul furgoncino e pagare questo imponente numero di sanitari fornito all’occorrenza dalle aziende private.