I medici di famiglia vanno responsabilizzati e gratificati: parola del ministro della salute che lancia un messaggio subliminale alla medicina di base perché la smetta di prescrivere farmaci come coriandoli a carnevale. Azzardiamo, magari promettendo una maggiore retribuzione con lo slogan: meno ricette, più guadagni?! Insomma, si vorrebbe riportare l’effetto placebo degli anni Cinquanta quando le medicine erano davvero poche e l’unica cosa che rimaneva al medico era tranquillizzare il paziente con una bella pacca sulla spalla dicendo: lei ha un aspetto magnifico, gode di ottima salute, perché vuole fare le analisi e prendere lo sciroppo per la tosse?! vada in montagna, faccia vita all’aria aperta e respiri a pieni polmoni, si ossigeni, è tutta salute…altro che ingoiare compresse! rifiutandosi di ascoltare il poveretto che uscendo dall’ambulatorio gli diceva: dottore ma come faccio? io lavoro in miniera! Tornando ad oggi, il tasto dolente per un verso o per l’altro, rimane sempre quello della sanità territoriale in mano a liberi professionisti convenzionati, i quali questa volta, a causa del Covid, hanno abbandonato i mutuati nell’incertezza lasciando che si precipitassero nei Pronto Soccorso in tilt! Accidenti, per noi italiani uscire dal medico con la ricetta è ancora una sorta di talismano, se ci tolgono anche quella è finita, andiamo nel panico, altro che educarci a come ottimizzare i farmaci…noi vogliamo gli armadietti pieni, che solo ad osservarli ci fa sentire sani come Heidi. Pensate, sono in molti che non buttano quelli scaduti per fare volume e colore! È così che siamo stati viziati dai tanti Dott. Terzilli a partire dalla fine degli anni Sessanta tra visite specialistiche, esami diagnostici e medicine. Forse sarà anche vera la favola che racconta della nostra atavica farmaco-dipendenza, ma la vedo dura per il ministro! E poi i medici di famiglia sono sempre quelli, una vera riforma non è stata mai fatta perché non è politicamente conveniente; infatti, come vanno al governo fingono di cambiare le cose, fanno le ‘riformette’…perché chi va a dire ai mutuati che non sono più mutuati! Noi italiani in fondo siamo snob come la Rolls-Royce: Reddito e Ricette.
Italiani farmaco-dipendenti: parola di Schillaci