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Jeff e la California

Fuxia, fuxia è il colore delle mie tende e di questa casa vuota. Sono abbastanza spesse, io non vedo fuori, e da fuori non vengo spiato. Dall’esterno si ha la sensazione di un bordello, da dentro anche. L’appartamento è quadrato, su ogni lato ampie finestre danno su piccoli vicoli. Un piano terra. Io sto qua, seduto su una sedia in un angolo, un libro davanti, un gran silenzio, poca luce, fuxia, come il posacenere che ho comprato, o rossa come i bermuda che indosso oggi. Le finestre sono aperte ma le tende mi proteggono da sguardi indiscreti.

Caldo ed afa. Jeff Buckley è acceso, basso, sta nell’altra stanza, lo sento da lontano, ma sta cantando per qualcun’altro. E’ primo pomeriggio. Qui dentro non sembra di stare a Roma, oggi mi sento in California, qui dentro è la California. Non ho più sigarette. Anche il frigo manca qua dentro e la birra la bevo calda. L’aria è ferma, le tente come lastre di marmo. Nessuno passa per questi vicoli, e infila un occhio tra tra le mie tende fuxia curioso e timoroso di scoprire chi ci sta qua dentro. Oggi è California e la mia California è di color fuxia. Ti porterò con me un giorno in California amore, te lo giuro.