Il Fondo

Il caso Almasri: tra vergogna e indifferenza

Di Francisco Goya - Museo del prado, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=820886

Il caso del graduato libico Almasri, scarcerato e riportato in patria con un aereo di Stato, ha gli elementi di una tragicommedia: il comico e il drammatico si intrecciano in una situazione farsesca. Come nella commedia di Shakespeare “Molto rumore per nulla”, dove si cospira per sviare una storia a lieto fine, anche qui si è cercato di distrarre l’opinione pubblica con una trama poco credibile. Dopo giorni di spettacolo, la liberazione di Almasri, riportato in Libia con un Falcon dei Servizi e accolto dai miliziani come un eroe, è sembrata l’evento più rilevante al punto da oscurare notizie ben più gravi, come la guerra in Ucraina e il fragile cessate il fuoco in Palestina. Poi, finalmente, si pensava che lunedì i ministri sotto inchiesta dalla Procura di Roma e dalle forze dell’informazione dovessero presentarsi alla Camera dei deputati per spiegare le ragioni dell’operato del Governo. Ma alla fine non si è presentato nessuno. E allora mi chiedo: tutto questo rumore per nulla? Le accuse sul comportamento inaccettabile del comandante libico verso i migranti – che l’Europa fa finta di non vedere, consapevole delle violenze subite – non sono certo una novità. Il mandato di arresto internazionale per Almasri poteva essere emesso molto prima, almeno da quando, dopo la morte di Gheddafi, ha preso il controllo delle prigioni e del traffico di esseri umani, trattandoli come merce, mentre l’Occidente chiudeva un occhio. La notizia è diventata di dominio pubblico solo nel momento in cui Almasri, dopo aver fatto shopping in alcune città europee, transitava in Italia. Così, il Bel Paese è accusato di inefficienza per aver riportato il criminale a Mitiga con un aereo di Stato, come se fosse complice di questo sistema. Ma allora, perché ieri alla Camera non c’era nessuno? Forse i deputati erano troppo stanchi dalle fatiche del fine settimana? Nell’emiciclo, che ospita centinaia di parlamentari, erano presenti: 5 deputati del PD, 4 di Verdi-Sinistra, 1 di Azione, 1 di Italia Viva e 1 di Più Europa. Il Movimento 5 Stelle era presente, ma gli altri? Il contrasto tra la gravità degli eventi e la desertificazione della Camera è palese.

Insomma, sembra che il deputato sia ormai diventato una carica onorifica: va in Parlamento solo per incontrare gli amici. E le decisioni, i dibattiti, si svolgono altrove – nelle segreterie dei partiti? Anche nel caso Almasri, tra vergogna e indifferenza, sembra che si faccia molto rumore per nulla.