Opinioni e commenti

La fiducia degli elettori ed esercizio della sovranità

Ugo Intini, sull’Avanti del 17/12, individua giustamente nel “sistema elettorale forzatamente bipolare” l’ostacolo al “crescere”, anche in Italia come in molti Paesi europei, di “una forza ….socialdemocratica organizzata”. Quando la strada del bipolare fu intrapresa con il Mattarellum, temendo esattamente questa involuzione, non soltanto votai contro, ma – nella Commissione Affari Costituzionali della Camera – mi opposi ripetutamente. In contrasto con la linea assegnata dal Partito a Silvano Labriola, avevo già insistito, in quella che forse fu l’ultima riunione del Gruppo al Quarto piano di Montecitorio, sul proporzionale: per il ruolo di ago della bilancia e per la stessa sopravvivenza. Craxi non argomentò, ma mi redarguì bruscamente come “incompetente” (..da “collocato” in Prima Commissione!) , suscitando l’ilarità di quasi tutti gli altri deputati (Martelli era uscito dall’inizio; l’estensore del verbale ne comunicherà lo smarrimento).Noto che autorevoli nostri intellettuali avevano ipotizzato un percorso alla Mitterand e non a caso Intini ricorda che “nella fase finale della sua segreteria, Craxi (aveva) immaginato un’alleanza a guida socialista con l’ex Pci”. Del resto, senza l’ok del Psi, come sarebbe stato possibile il Mattarellum? L’errore decisivo venne dunque da Craxi (né fu l’unico!) e ben prima che lo ripetessero “Letta e Conte… con la maggioranza .. di cui disponevano”. Non occorre riconoscere che il Psi sprofondò in un deficit di democrazia proprio perché, grazie alle sue eccezionali capacità, Craxi lo dominava? Questo costume, tuttora diffuso, impedì che si evitassero anche improvvisazioni decisive e gravi inadeguatezze della Rappresentanza. Sicché riflettere sui tutto ciò che portò alla dissoluzione diventa necessario se davvero si vuole la “ricomposizione della diaspora” : la “crisi democratica” ci ebbe tra i responsabili e dunque non basta sollecitare l’iniziativa dei “Sopravvissuti! Anche nel congresso Pd circola l’aspirazione al laburismo; ma senza effetto, se non si ammetterà che l’assenza del “metodo democratico” (art 49) ha costituito-e continua ad essere- causa non minore della crisi del sistema. Perciò credo che per riaprire una possibilità necessiti riaccendere la fiducia degli elettori nell’effettivo esercizio della sovranità!

 

Nicola Savino