Opinioni e commenti

La Mission di Mattarella

Ha tentato di tutto Sergio Mattarella per sfuggire al prolungamento del mandato consapevole che avrebbe comportato la fine del suo sogno di lasciare la storica impronta della sua terzietà. Lo sfarinamento del sistema politico arginato dopo la battaglia per il Quirinale non tollera ulteriori rinvii e bisogna prendere atto che l’accoppiata Mattarella-Draghi è messa a dura prova senza una via di uscita dall’emergenza facendo affidamento solo sull’obbedienza quando è in gioco la sopravvivenza dei singoli e del sistema. E’ giocoforza indicare e perseguire la strada costituzionale del confronto fra tutti sulle ipotesi in campo e fare chiarezza sulle scelte di fondo per renderle agibili a maggioranze più ampie possibili saltando a piè pari i campi larghi ripetitivi di vecchi schemi ulteriormente frazionati. L’unica forza preminente, tra quelle che si richiamano ai valori costituzionali da incarnare di fronte a sfide locali e globali, c’è e rimane il PD, ma proprio per questo la maggiore inadempiente in questa fase che esige solidarietà costituzionali per un comune impegno di governo che non appaia schiavo delle emergenze sempre più incalzanti. Il terreno di confronto alla luce del sole senza precari inciuci è proprio quello istituzionale, invocato come urgente (un’Assemblea costituente insieme alle politiche) anche da fonti non sospette di parzialità come la Fondazione Einaudi. E’ a questo punto dell’articolo che arriva la notizia di un invasato Putin, come tutto faceva prevedere, che invade l’Ucraina per perseguire il suo sogno di restaurazione dell’URSS. In questa logica ci sta e come a provare di dare una spallata soprattutto all’Europa prima che si rinsaldi la vecchia amicizia con gli USA e parta alla grande l’autonomia specialmente energetica dalla Russia, che ha per corollario e tutela del vecchio continente una propria forza1di difesa. Ogni volta che m’imbatto in questa svolta storica il mio pensiero corre ad Alcide De Gasperi, alla sua lungimirante visione (anni 40) di uno strumento di difesa comune, autonomo dalle tentazioni annessionistiche dei paesi comunisti così come daza quelle isolazioniste ed autarchiche degli Usa, esplose ai giorni nostri con Trump. Ringrazieremo un giorno Putin per averci dato la scossa onde far fronte alle nuove sfide, da quelle tipo Covid a quelle che alimentano il buco dell’ozono a quelle per la supremazia mondiale, per l’oggi tra Usa e Cina?