Una delle ragioni della crisi sanitaria, se non la più importante, va attribuita a quella burocrazia inutile che complica la vita e quindi la salute alle persone più fragili. Parliamo dei custodi del nulla, altro che della nostra privacy, coloro che stanno minando le fondamenta del Servizio Sanitario Nazionale chiedendo sempre di più e sempre più spesso di esercitare ruoli che non dovrebbero competere ai medici, come: riempire scartoffie, utili probabilmente solo ai ricercatori delle multinazionali farmaceutiche per produrre compresse, per lo più costose, che naturalmente non ti salvano la vita. Quello dei farmaci salvavita è un business che non è tale, in quanto le molecole dei farmaci importanti sono poche e in un bisticcio di parole, costano poco. Ormai viviamo in un mondo più di statistiche che di cure, per farti guarire con meno burocrazia devi essere in fin di vita, solo in quel caso la sanità pubblica non solo funziona, ma a livello globale è perfino tra le più efficienti. Solo la prevenzione può aiutare tutti noi, ma capite bene che non è un affare per nessuno…a parte la qualità della nostra vita! Continuiamo a trattare i pochi medici rimasti di male in peggio, e li costringiamo a riempire scartoffie per una parte rilevante del loro tempo. Accidenti, è così che vogliamo superare le difficoltà contingenti del nostro Sistema Sanitario Nazionale?! Medici di famiglia sempre più sanzionati e chirurghi costretti a pensare alle incombenze burocratiche che dovranno assolvere una volta usciti dalla sala operatoria, magari mentre hanno il tuo ‘fegato’ in mano! Tra le storie più curiose l’istruttoria dell’Autorità competente per l’accertamento dei N.A.S. che ha raccolto le testimonianze di alcuni assistiti di un medico che aveva lasciato le ricette ad un paziente nella sua cassetta postale solo per agevolare il mutuato. Alla richiesta di informazioni del Garante della Privacy il medico si era giustificato affermando che la modalità di consegna, per giunta, era stata attuata durante il periodo Covid. Ma il ‘Generale Privacy’ è stato inflessibile e dopo giornate di lavoro inumane ed aver rischiato la vita, il povero medico è stato multato anche pesantemente…pare che la prossima volta finirà pure in manette. È molto più importante e utile, soprattutto, un burocrate di un Dottore che ti cura il mal di pancia! E noi, poveri ignoranti, ancora non riusciamo a capire che i tempi degli sconti sono rimasti solo nei supermercati; quando si tratta, invece, di salvare la riservatezza dello stato di salute di un paziente, dove lui stesso magari ha elencato su Facebook tutti i suoi malanni, la sanità pubblica non deve pubblicare alcunché, ma assolutamente deve essere inflessibile…altro che curare i malati. Insomma, la nostra salute a quanto pare è appesa ad una burocrazia rispettosa ed allo stesso tempo dannosa! Ora la domanda è: vogliamo essere curati o aiutare il medico a riempire gli spazi di Excel?!
La nostra salute appesa ad una burocrazia dannosa