Con grande sgomento mi accorgo che dopo anni e anni di pace la generazione che più ha beneficiato di questo lungo periodo lascia il mondo, quasi in maniera indolente, camminando bendata verso il burrone di un conflitto planetario che non lascerà scampo a milioni di persone. Dico questo perché le guerre quasi sempre sono un incidente, mai una volontà determinata. Qualcuno laconicamente dice che tanto alla fine vinceranno sempre i buoni, spero bene di sì, ma a quale prezzo?! Tornando all’incidente questo succede sempre per una concausa di imperizie da parte dell’uomo. Un disastro stradale, ad esempio, avviene spesso per una serie di casualità che si incrociano in quell’istante. Ora in questo minacciato scontro mondiale non mi adagerei sul detto popolare ‘al lupo, al lupo’…prenderei l’allarme sul serio! La mia personale riflessione sull’argomento è recentissima; qualcosa è scattato nella mia testa quando ho ascoltato l’Europa mettere ai voti la possibilità di acquistare le armi con i soldi sequestrati ai russi per uccidere i russi…oltre ad aver constatato l’iperattività diplomatica del Presidente Francese nel voler mandare i soldati in Ucraina per affiancarli nei combattimenti contro l’ex URSS. Ecco, in quel momento ho pensato alla fuga in avanti dei francesi quando assalirono per primi la Libia per distruggere Gheddafi dando vita ai campi profughi e alla stagione della disperazione nel Mar Mediterraneo, interrompendo la ‘cerniera’ che da secoli univa due Continenti: l’Africa e l’Europa. Con il senno del poi quella Guerra non sarebbe mai dovuta iniziare…come tutte le altre, d’altronde! Tornando ai nostri giorni sono preoccupato perché l’ONU è l’ombra di se stessa e le Nazioni che hanno diritto di veto sono in fortissimo contrasto tra loro…quasi in guerra. Sono preoccupato perché in Africa nulla è cambiato rispetto al vecchio colonialismo; anzi, forse la situazione è peggiorata. Sono preoccupato perché la Classe Dirigente del Pianeta è in pieno impasse e sono preoccupato perché l’America, tempio della democrazia liberale, pare non sia riuscita a trovare alternative al confronto elettorale del prossimo novembre tra Trump e Biden! Ed infine in America del Sud ci dobbiamo confrontare con un ex Presidente tornato Presidente dopo lunghi anni di prigione, che nulla ha a che vedere con Mandela, il riferimento è a Lula, ed in Argentina sembra che il nuovo eletto all’apparenza sia molto agitato. Stendiamo un velo pietoso sull’altro despota della Corea del Nord et voilà, siamo dentro un film dell’orrore senza pop corn mentre nello schermo scorrono le immagini di un racconto animato che ci parla della possibile resurrezione di una Guerra. Non ho volutamente menzionato che fino a poco tempo fa avevamo due Papi, oggi uno, forse domani ancora due e nemmeno citato il patriarca della chiesa russa ortodossa, consigliere spirituale di Putin, Kirill…possiamo essere un po’ preoccupati?! direi di sì.
La resurrezione della Guerra preoccupa tutti noi