Lettera del Segretario Enzo Maraio
Prossime sfide e celebrazione del 130esimo anniversario
Cara compagna, caro compagno,
durante la riunione della Segreteria Nazionale di stamane abbiamo approvato il tesseramento dell’anno 2021 che, nonostante i limiti e le difficoltà imposti dalla crisi pandemica, ancora una volta registra un incremento rispetto agli anni precedenti: un segnale di vitalità non scontato. Siamo dunque pronti ad aprire la fase per avviare la celebrazione del Congresso ordinario del partito, che formalizzeremo nel prossimo Consiglio Nazionale previsto entro il prossimo mese di aprile.
Abbiamo anche deciso di celebrare il 130mo anniversario dalla fondazione del Psi a Genova, dove nell’agosto del 1892 si costituì il partito, e successivamente terremo il Congresso tra la fine di giugno e i primi di luglio a Roma.
Due appuntamenti importanti, a cominciare dalla celebrazione della nostra nascita: una lunga storia, mai interrotta, fatta di battaglie per la libertà, per i diritti, per gli ultimi; un cammino durante il quale i socialisti non hanno smesso di lavorare per affermare i valori della democrazia e dell’uguaglianza.
E poi il rinnovo degli organismi dirigenti, con una Assise congressuale in cui potremo confrontarci su una nuova piattaforma programmatica, partendo dall’ottimo lavoro che i responsabili dei dipartimenti hanno prodotto nella Conferenza dello scorso mese di luglio, fino alla elaborazione delle nuove sfide che ci attendono e al confronto necessario sulle notizie dettate dall’agenda politica interna e sugli scenari internazionali: il post pandemia, la crisi economica e sociale, i referendum sulla giustizia e la drammatica guerra in Ucraina, nel cuore dell’Europa orientale.
È l’ora di mettere definitivamente in soffitta la stagione dei populismi e della demagogia, che hanno messo in discussione le fondamenta della democrazia nel nostro Paese, determinando ed acuendo la ormai atavica crisi del sistema dei partiti. È il momento della politica e per noi l’occasione di far rinascere una grande area socialista nel Paese.
Ci attendono un grande lavoro ed anche una grande responsabilità nei confronti di tutta la nostra comunità. I socialisti che non militano nel nostro partito, responsabili della cosiddetta diaspora, sono tanti ma il PSI continua ad essere l’unico soggetto che riesca ad esprimere una presenza organizzativa e politica, nella società e nelle istituzioni. E’ un fatto che ci deve riempire di orgoglio ma che ci assegna un compito di grande responsabilità.
Spetta a noi intensificare l’opera di ricomposizione della comunità socialista, lasciando ad altri atteggiamenti divisivi e talvolta arroganti ed offrendo a tutti coloro che sono disponibili momenti di collaborazione e di dialogo unitari ed inclusivi.
Spetta a noi contribuire a rifondare la sinistra, nel solco dei valori del socialismo europeo, e concentrarsi sulle priorità per il futuro: giovani, welfare, giustizia, lotta alle diseguaglianze e lavoro. Dovranno essere questi i punti cardine della nostra azione politica, forti del nostro glorioso pantheon – da Turati a Nenni, da Pertini a Saragat fino a Craxi – ma con importanti riferimenti contemporanei dove la sinistra socialista e’ al governo come in Germania, Spagna, Portogallo e Svezia.
Quanto alla riforma elettorale, siamo convinti sostenitori del ritorno al sistema proporzionale, anche se oggi la riforma della legge elettorale non sembra sia tra le priorità delle forze politiche presenti in Parlamento. Il sistema bipolare, che con tutta probabilità caratterizzerà anche le prossime elezioni, richiede coalizioni ampie e impone il superamento di sterili contrapposizioni, inutili personalismi e veti reciproci. In questo quadro sarà necessario rilanciare e rafforzare il centrosinistra per battere le destre, con l’obiettivo di costruire una seria alleanza riformista ed europeista che guidi una coalizione politica ampia nella quale trovino spazio le forze politiche socialiste, progressiste, liberali ed ambientaliste che già in Europa collaborano per la risoluzione delle nuove emergenze, cementate da un europeismo rigoroso ma propositivo e non acritico e da un sostegno altrettanto determinato al Governo Draghi. Occorre partire non da sommatorie di sigle o di singole personalità, ma da comuni battaglie largamente maggioritarie nella società, a partire da quelle referendarie già in atto, quelle per la tutela del lavoro, della scuola e della sanità pubblica, fino all’impegno per il superamento delle crescenti diseguaglianze e per la tutela delle fasce deboli della nostra società.
Il modello di coalizione alla quale ispirarci può essere quello innovativo della Germania, dove le tre aree storiche e politiche – liberali, ambientaliste e socialiste – hanno fatto un patto di governo e lavorano in sinergia con la guida del socialista Scholz.
Nel frattempo continuiamo a lavorare per le prossime elezioni amministrative della primavera, che coinvolgeranno un migliaio di comuni, a partire dai comuni capoluogo di regione Genova, Catanzaro, L’Aquila e Palermo e da 26 capoluoghi di provincia.
Siamo impegnati da un lato a presentare le nostre liste di partito o comunque di area socialista, nella coalizioni di centrosinistra, dall’altro stiamo provando con coraggio e decisione a candidare nostri dirigenti a Sindaco, come a Frosinone, a Narni e Rieti, nel solco di quanto abbiamo fatto negli ultimi mesi eleggendo in coalizione ed in tutta Italia tanti amministratori, a cominciare dal sindaco di Cosenza e dai Presidenti delle Province di Ancona e Ferrara. I prossimi mesi saranno determinanti per il nostro futuro. Dobbiamo gettare le basi programmatiche e organizzative sulle quali costruire l’azione politica del partito. Un lavoro duro, faticoso, ma che ci porterà nuovamente ad essere protagonisti della storia del nostro Paese.
Un abbraccio fraterno.
Enzo Maraio