Il Fondo

L’epatite sconosciuta che spaventa il mondo

Foto wikipedia - pubblico dominio

Alcuni episodi di epatite acuta di natura idiopatica riscontrata in soggetti giovanissimi hanno messo in allarme i Paesi d’Occidente al punto che il nostro Ministero della Salute, per tramite di una circolare del direttore alla prevenzione Gianni Rezza ‘si raccomanda di segnalare immediatamente anche i pazienti rispondenti alla definizione di caso’. Allontaniamo subito il sospetto che ci possa essere un nesso fra il vaccino anti-Covid e i casi di epatite acuta che hanno fatto scattare l’allarme perché i bambini a cui è stata diagnosticata la malattia non erano stati vaccinati contro il Covid-19. Per ora le segnalazioni in Italia sono soltanto poco più di una decina arrivate dall’Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Sicilia, Toscana e Veneto, ma lo shock causato dalla pandemia che ancora tiene il mondo sotto scacco mantiene altissima l’allerta all’ insorgenza di ogni malattia atipica. Cosa volete, sarà una conseguenza della digitalizzazione del sistema informativo dove le notizie arrivano in tempo reale da ogni parte del pianeta, ma certo fa effetto sapere che 170 bambini sono stati improvvisamente colpiti da epatite di origine sconosciuta ed il 10% di loro sono stati sottoposti a trapianto di fegato! Ciò che agita il mondo scientifico è la coincidenza che nel 20% dei casi nei bambini è stata riscontrata una pregressa un’infezione da Covid più adenovirus…anche se molti scienziati ritengono remoto che in questo caso ci sia un legame tra epatite e adenovirus poiché gli esami virologici sono negativi. Intanto dal Bambin Gesù trapela che gli episodi di epatite acuta sono ancora da definire, perché se ne presentano diversi all’anno, mentre per l’infettivologo Massimo Galli il responsabile dell’epatite acuta pediatrica potrebbe essere un virus che finora non abbiamo inquadrato. Su una cosa sono tutti d’accordo: non c’è correlazione tra queste patologie iperacute e cibo ingerito o farmaco assunto in quanto sarebbe più facile individuarne le cause. Dunque, tanto chiasso per nulla? Può darsi, ma dopo la batosta che abbiamo preso con il Covid-19 è preferibile dare credito alle grida di aiuto ‘al lupo, al lupo’ ed allertarci per nulla all’infinito piuttosto che sottovalutare la situazione come è successo per la pandemia. Si, confermo il senso del titolo:  dopo il Covid non stanchiamoci mai di spaventarci!