Opinioni e commenti

L’impronta. Il contributo dei socialisti nel Parlamento

Al senato è stato presentato il magnifico volume sui parlamentari dal 1983 al 2022.
Mauro Del Bue e Giuliana Lusuardi hanno impegnato tre anni di lavoro e hanno contribuito a
ricordare, contro ogni avversione, il contributo dei socialisti nel Parlamento, nel paese, nella economia e nella società.
Nel merito è tutto evidente: leggi, iniziative politiche e sociali, lotte nel e per il mondo le lavoro, azioni perché nessuno venisse discriminato, così come le azioni per sostenere il nuovo mondo che si affacciava, contro guerre e per la pace, per l’Europa
dei popoli. I documenti sono perfettamente visibili a tutti al di.là di ogni contraffazione.
Sono stato con orgoglio e impegno fra quei deputati e ho svolto il mio compito con presenza attiva e con leggi ancora in vigore.
Coi ringraziamenti a chi ha scritto, Mauro e Giuliana, contando 55 anni di tessere dalla prima a diciotto anni, mi permetto alcune valutazioni rivolte a tutti quei colleghi, ancora viventi e a me compreso.
Il PSI compie 130 anni e noi abbiamo fatto tutto il possibile per difenderlo o spesso abbiamo seguito la linea del disimpegno, della ricerca della ragione personale, autoreferenza culturale-io ho detto e gli altri non mi hanno seguito?
Una seconda domanda riguarda il lavoro di base, nelle sezioni che ancora esistono in mano e in affetto a coloro che definisco- eroi con la bandiera- ma nelle quali di andare a prendere la tessera, dare aiuto morale materiale, evitare l’invecchiamento portando qualche giovane fortunatamente disponibile ad interessarsi di storia o di battaglie sindacali e un lavoro che pochi svolgono con felicità? Vi ricordate quanti attratti dal sottogoverno inondavano le nostre segreterie? Non è vetero romanticismo né azione da lavoratori di base: più uno è colto e porta dentro di sé esperienza e sapere più deve incontrare la propria gente.
Ognuno porti la sua croce critica, ma vale la pena pensare che oggi abbiamo in corso la ricostruzione, un segretario che percorre l’Italia e l’Europa che va aiutato, qualche volta applaudito e che nelle federazione deve trovare noi della storia a lavorare umilmente, politicamente e culturalmente.
Nel sindacato, nella cooperazione nel terzo settore, nel servizio civile c è tanta gente a cui va ridata la chiave delle sezioni. Si può dire che il grande fiume, seppure in secca ha ripreso a muovere le acque e non si deve rincorrere gli affluenti che possono ritornare a confluire.
Un po’ di quella umiltà politica che cerca e trova nella identità la sintesi delle varie proposte personali, professionali e culturali.
Il libro, l’impronta è la fotografia nella quale si trova la nuova forza della unità socialista, per noi è per riattrarre il movimento della sinistra sociale, riformatrice e democratica. Se non cogliamo questi momenti il libro troverà lo spazio nelle biblioteche verso cui nessun professore manderà un allievo.

 

Paolo Cristoni

già deputato, sindaco e segretario di federazione