Opinioni e commenti

L’Ircocervo

Quando Enrico Berlinguer propose l’eurocomunismo, Norberto Bobbio riprese il vecchio termine di Ircocervo di Benedetto Croce a proposito del liberal-socialismo: un animale politico immaginario e privo di qualunque identità come, appunto, l’Ircocervo. Potremmo riprendere la discussione sul liberal-socialismo che Croce rifiutava e Bobbio, per certi aspetti, ammetteva. Ma a me lo spettro dell’Ircocervo è tornato alla mente appena ho sentito parlare di alleanza tra PD-LEU e 5 Stelle. Secondo molti in quei partiti (Bersani, D’Alema e Franceschini, non proprio politici di secondo piano) i 5 Stelle sarebbero una costola della sinistra. Magari non troppo ortodossi, ma ammissibili e utilizzabili non solo in chiave anti-Salvini, ma in modo organico e stabile.

Ecco dopo il PDS, i DS e, soprattutto il PD, che all’Ircocervo somigliavano, un vero e proprio Ircocervo in carne ed ossa. Quella che si prospetta all’orizzonte è esattamente il contrario della idea di socialismo riformista, a cui noi aggiungemmo il termine liberale. Peccato che Claudio Martelli, che del riformismo moderno fu il più coerente teorico, non se ne sia accorto. Come tu sai io ero contrario all’ingresso nel governo Conte due proprio per la stessa ragione politica che mi ha fatto apprezzare la nascita di un nuovo gruppo parlamentare PSI-ITALIA VIVA.

Ora a noi tocca, come ancora disse Martelli, filosofare. Ci tocca cioè, se ne siamo capaci, individuare le caratteristiche politiche e culturali di un moderno riformismo socialista e liberale che, nel momento attuale, è, a mio avviso più attuale che mai. Fu questa una delle caratteristiche principali del riformismo craxiano. Ebbene il 19 gennaio 2019 saranno 20 anni dalla sua morte. Una occasione straordinaria non solo per ricordarlo e riabilitarne la memoria, ma anche per rendere concreta la sua politica di ieri che vale anche per l’oggi.

Francesco Ruvinetti