Ci chiediamo se sia stata convocata una riunione straordinaria urgente del Parlamento Europeo per decidere se investire o meno una montagna di miliardi in armamenti, rinunciando, tra l’altro, a curare la salute degli europei, peggiorata a causa dei servizi sanitari in sofferenza. La ragione? Farci carico della spesa sostenuta dagli americani per la nostra difesa, perché, come nel film “I soliti ignoti” di Monicelli, ci hanno lasciati soli. La classe dirigente non ha di questi problemi, poiché quando ha bisogno di cure si rivolge alle cliniche private. A proposito, a che punto siamo con la drammatica situazione provocata dall’invasione russa dell’Ucraina? Vi riportiamo in breve le ultime dal Regno Unito: dopo tre anni di guerra e centinaia di migliaia di morti, la signora Von der Leyen afferma che è giunto il momento di agire: bisogna riarmarsi. Starmer e Macron fanno eco a Trump, dicono “stop al conflitto” e chiedono all’unisono una tregua di almeno un mese, prendendo l’impegno di parlarne con il Tycoon. A proposito, qualcuno si è preoccupato di avvisare Putin? Intanto, la signora Meloni, nel ristrettissimo gruppo di leader che, dopo Parigi, si è incontrato a Londra, traduce dal “trampese” e si propone come interprete. Non abbiamo capito, però, quando verrà chiesto cosa ne pensano gli altri “soci” dell’Unione, senza i quali non si può decidere nulla, visto che l’unanimità del consenso è richiesta dalla delicata situazione! Da qui la domanda: è stata convocata una riunione straordinaria urgente del Parlamento Europeo che autorizzi a incontrare sia l’Amministrazione americana che quella russa? Anche per capire quanto conta l’UE per Trump, visto che l’Alto Rappresentante dell’Unione, Kaja Kallas, appena atterrata negli Stati Uniti, non è stata ricevuta nemmeno dal Segretario di Stato, Marco Rubio! Nel frattempo, i Paesi numericamente più grandi continuano ad incontrarsi e a dispensare aiuti all’Ucraina: momentaneamente l’intenzione sembra essere quella di darle gli interessi maturati dai soldi russi congelati nelle banche europee. Un’idea geniale per chiedere un appuntamento a Putin! A questi incontri, di Londra e Parigi, ha partecipato anche la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, molto attiva nel prendere appunti e sorridere compiaciuta. Mentre Macron è tutto eccitato perché si sente nuovamente al centro dell’attenzione e la signora Meloni, comunque vada, si è guadagnata la fiducia di Trump e rimarrà punto di riferimento nella delicatissima situazione che si è venuta a creare. Tutto ciò senza dimenticare le parole di Henry Kissinger, che diceva: “Essere nemici degli USA può essere pericoloso, ma esserne amici è fatale”. Curiosità: i leader che si riuniscono in questo momento stanno discutendo sulla necessità di un riarmo immediato, dal costo di centinaia di miliardi, che l’Europa dovrebbe investire, a condizione che i 27 Stati dell’Unione siano d’accordo. Lo sono? Non lo so, ma se lo fossero, sarebbero andati, anche se non invitati, a Parigi da Macron e poi a Londra da Starmer, magari seduti sul marciapiede di Darwin Street 10…non trovate? Intanto, la salute degli europei continua a peggiorare a causa dei servizi sanitari in sofferenza, e gli americani “ci hanno lasciati soli”.
Londra: urge difesa, gli americani “ci hanno lasciati soli”