Il Fondo

Mimit, complice involontario del ‘SS Cooperativo N’

MIMIT MINISTERO DELLE IMPRESE E DEL MADE IN ITALY

Mimit è l’acronimo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Adolfo Urso è il Ministro che lo presiede dal 22 ottobre 2022. Nel proseguo di questa riflessione vedremo cosa c’entra il Mimit con l’involontaria, drammatica, coincidenza che vede coinvolti decina di migliaia di medici in cerca di fortuna in arrivo nel nostro Paese dai Continenti più lontani che le Aziende Cooperative Sanitarie stanno assumendo nella nostra Sanità Pubblica come ne fossero i ‘padroni’. Infatti, pare che questi vecchi-nuovi soggetti associativi siano diventati ‘esclusivisti’ degli uffici del personale del nostro Sistema Sanitario Nazionale, e accidentalmente hanno partecipato al successo, invece, del Ministero del Made in Italy. Come? beh, se pensiamo alla professione medica privata come ad una piccola impresa qualificata e titolata possiamo essere orgogliosi per l’eccellente qualità dei nostri professionisti che con giusto orgoglio esportiamo in tutto il mondo con l’impeccabile brand, appunto, del Made in Italy e conseguentemente del suo Ministro. Peccato solo che al loro posto importiamo dai paesi più lontani dall’Europa medici meno preparati e addirittura ingaggiandoli ad un prezzo superiore dei tanti camici bianchi Made in Italy che lasciamo espatriare dopo anni di studio nelle nostre Scuole di Specializzazione. Il passaggio a Nord-Ovest di questo nuovo via vai, nel bene e nel male, è da attribuire al sistema cooperativo che sta favorendo il transito in uscita della nostra eccellente classe medica importandone una meno preparata ad un costo maggiore…visti i legittimi utili aggiuntivi del sistema cooperativo. Da qui un crocevia dove gli unici che ci rimettono sono i pazienti italiani meno abbienti che ahiloro vengono curati in ritardo, almeno rispetto a prima che i nuovi conquistatori della Sanità Pubblica vi affondassero mani e piedi. Lo afferma nel bel mezzo di un ragionamento anche l’AAROI-EMAC che negli ultimi tempi ha descritto diverse criticità collegate al ricorso alle cooperative:
“Perseverare nel reclutare Medici a gettone negli ospedali pubblici tramite cooperative le quali si arricchiscono sia a danno del SSN sia a scapito dei medici che assoldano, sui quali esse stesse lucrano fino al 20% della paga a loro riversata, per noi è sempre stato inconcepibile. Ma oggi, dopo anni di denunce, e di fronte alla voragine nei conti pubblici certificata anche dall’ANAC, per nessuna Regione dev’essere possibile far spallucce. Occorre porre fine a quest’appalto perverso” e aggiunge: “Uno di questi servizi, in particolare, proprio sulla base di una denuncia dell’AAROI-EMAC FVG, ha addirittura evidenziato che il mercato grigio delle Cooperative, come noi paventavamo, rischia di cambiare colore, non accontentandosi di una cresta, ma creando una contabilità del tutto separata tra gli introiti astronomici che le stesse contrattano per sé con le Pubbliche Amministrazioni Ospedaliere aggiudicandosi gli appalti, e gli emolumenti ai medici, ridotti all’osso attraverso veri e propri contratti capestro di dipendenza privata. In quel caso tale deriva è in sperimentazione con medici importati dall’Argentina, molto più deboli sotto il profilo del loro “potere contrattuale”, ma a breve, quando il mercato disporrà di sufficiente materiale umano, quindi con minor potere contrattuale anche dei medici italiani, allora inevitabilmente questa finirà per divenire la regola. Oltretutto non ci risulta che alcun Ospedale Privato abbia mai dovuto far ricorso alle Cooperative, riuscendo a gestire in proprio anche i liberi professionisti oltre che i dipendenti, e questo deve far riflettere sulla sua maggior efficienza non sanitaria, ma amministrativa e gestionale rispetto agli Ospedali Pubblici”.
Da qui il titolo e i complimenti al Mimit ed al suo Ministro per l’alta qualità dei medici i quali, insieme al suo collega del Ministero della Salute, esportano in tutto il mondo lasciando spazio alle cooperative di importare medici meno qualificati di quelli che lasciamo andare, ma naturalmente la responsabilità degli avvenimenti descritti non è loro! Ah, dimenticavo il titolo: Mimit complice involontario del ‘Sistema Sanitario Cooperativo Nazionale’.