Il Fondo

Omicron 5 o variante indiana Ba.2.75

Foto wikipedia

Covid: in questo tourbillons di notizie che tiene l’Italia e il mondo con il fiato sospeso ci mancava la famigerata variante indiana Ba.2.75, ben cinque volte più veloce della Omicron 5 che, oltretutto, sembra superare i vaccini ‘da mo‘ inoculati’. Tutte notizie che ci giungono dagli esperti i quali, un po’ a sorpresa, mai avrebbero immaginato le inaspettate luci della ribalta agostana grazie alla variante indiana che, indossati gli stivali delle sette leghe, ha attraversato l’oceano omonimo per venirci a spaventare più di quanto non lo fossimo già! Infatti, le circostanze ci inducono a riflettere: è difficile che ‘becco’ l’indiana, ma se succede vado al Creatore?! oppure: se proprio devo infettarmi meglio la Omicron 5 che tutti dicono sia quasi un raffreddore?! Che disastro, dopo le tante fesserie che abbiamo ascoltato siamo in molti a preferire di vivere la perpetua incertezza shakespeariana!
Dunque, spunta una nuova sottovariante del Covid, arriva dall’India ed è stata battezzata Omicron Ba.2.75. e, soprattutto, corre veloce, lo ripetiamo: circa 5 volte di più rispetto all’ultima in circolazione. Ciò è quanto emerge dalle ultime ricerche di epidemiologi che seguono l’evoluzione del Sars-Cov-2. Segno che il virus continua a cambiare e, insieme a lui, anche le varianti. Un’evoluzione del coronavirus, questa di Ba.2.75, che a detta degli esperti potrebbe essere ancora più contagiosa della Omicron la quale ci sta letteralmente massacrando l’estate. Anche se ai primi di luglio i casi erano poche decine gli ‘spiegoni’ ci raccontano che è opportuno monitorare da vicino per le sue potenzialità davvero preoccupanti. Si prevede che la BA.2.75 abbia una maggiore facilità a superare la barriera di anticorpi creata dai vaccini o da un recente contagio; tuttavia, avrà un effetto minore sugli anticorpi delle persone con una precedente infezione. Pertanto, il vantaggio antigenico di BA.2.75 sarà più pronunciato nelle persone che non hanno avuto pregresse esposizioni. La capacità del SARS-CoV-2 di ‘beffare’ gli anticorpi dei vaccini sta aumentando, anche perché la distanza delle varianti che si sono susseguite nel tempo dall’originario virus ‘Wuhan’ è abissale; i ceppi sono molto diversi e ciò comporta una maggior difficoltà nel frenare i contagi, quindi maggior trasmissibilità del virus e più persone che si riammalano. Sempre ad ascoltare gli spiegoni resta solida, invece, la protezione che ancora offrono i vaccini nei confronti della malattia severa da Covid. Certo che se dopo tutto questo dobbiamo fare gli scongiuri nello scegliere tra Omicron 5 rispetto a Ba.2.75 non siamo proprio messi bene!